Tutto quello che vuoi

Generazioni a confronto. Alessandro ha 22 anni, abita a Trastevere e vivacchia tra bar, videogame, scazzottate, una passione complicata e una difficile relazione con il padre, che gli trova un lavoretto perché si tenga occupato e guadagni qualcosa. Fare il badante non è proprio il massimo, ma Giorgio, 85 anni, poeta un tempo famoso ora dimenticato,  è autosufficiente e l’alzheimer è solo all’inizio: si scorda i nomi, scambia le persone e confonde i tempi, per il resto è facile da gestire. Pomeriggi a passeggio a villa Sciarra, chiacchierate in cui si citano fatti e persone che per Alessandro sono arabo.

Giorgio ha l’eleganza e il garbo di altri tempi e regala ad Alessandro, per il quale quei tempi sono come il giurassico, uno sguardo nuovo, un respiro più ampio, gli indica uno spazio di manovra assai più grande di quello angusto in cui vive. Tanto da spingerlo a mettersi alla ricerca di un tesoro sepolto dal vecchio durante la guerra.

Il film di Francesco Bruni è una bellissima storia, che racconta come non esista futuro senza passato, e ci indica una strada meno effimera e più nutriente per intrattenere relazioni con i nostri simili, qualunque età abbiano. Un film che fa ridere e commuove. Gli attori sono tutti bravi e su tutti campeggia il regista Giuliano Montaldo, un Giorgio perfetto di cui è difficile non innamorarsi.

TUTTO QUELLO CHE VUOI Regia di Francesco Bruni. con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Vittorio Emanuele Propizio, Donatella Finocchiaro. durata 106 minuti. distribuito da 01 Distribution

 

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