Omeopatia perche ci piaci tanto? – di Paolo Montesi

Il caso del bambino morto per una otite curata da un medico omeopata fa riflettere, ma non entriamo nel dramma dei genitori la cui coscienza non è giudicabile da terzi. Perche questo tipo di medicina alternativa riscuote tanto successo in persone di cultura medio alta? Cosa le spinge ad abbandonare la medicina ufficiale per abbracciare qualcosa che a volte a detta degli stessi omeopati ( il caso di Boiron forse il piu illustre omeopata che pubblicamente ammette di dare gli antibiotici ai propri figli ) non può risolvere alcune malattie. Forse come Gramellini dice oggi sul Corriere, l’omeopata va a sostituire la figura di un medico di base sempre meno attento al rapporto col paziente, piu distributore di ricette che medico/amico. Forse, anche, rientra in una strana tendenza in cui ci sentiamo in dovere di sentenziare senza avere cognizione di causa contro la scienza e contro gli uomini e le istituzioni che la praticano, come nel caso dei vaccini. O forse perche è una forma di “male oscuro” (“il male oscuro” romanzo del 1964 di Giuseppe Berto che consiglio vivamente di rileggere ) che ci spinge verso l’autolesionismo, alla disperata ricerca di qualcosa che non sappiamo afferrare anche se sappiamo esistere dentro di noi. Rimane l’umana pietà nei confronti di questo bambino vittima di scelte altrui.

Paolo Montesi

Mail: paolo.montesi@rmagazine.it

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