Le maschere. La giara e La Patente al Quirino – di Paolo Montesi

Enrico Guarneri racconta di se: «Sono un uomo fortunato, perché svolgo una professione che adoro».
E infatti la professione dell’attore o meglio gli attori di una compagnia immaginaria che devono rappresentare La Giara e La Patente, entrambe contenute nella raccolta Novelle per un anno di Pirandello, aiutano a creare, con un filo fatto di citazioni dal Berretto a sonagli, Sei personaggi in cerca d’aurore e I Giganti della montagna, un contenitore accogliente.
Le due sono novelle paradossali dove Pirandello  mette a nudo le fissazioni dell’essere umano, le sue manie comportamentali, attraverso l’ uso di personaggi grotteschi  per raccontarne le nevrosi da un punto visivo posto al di sopra delle parti ma sempre ironico, divertito e divertente.
E infatti Lolò Zirafa, protagonista de La Giara, è la “maschera” perfetta dell’uomo ricco e ossessionato dal denaro, diffidente del mondo, in perenne lotta col parco umano ed esistenziale che lo circonda, che a suo parere non desidera altro che derubarlo,
Quindi succube dell’esigenza di difendersi attraverso gli avvocati che con lui e le sue manie si arricchiscono.
Così come Rosario Chiarchiaro, ne La Patente, un modesto impiegato, che viene licenziato solo perché considerato uno iettatore e che per estrema ratio chiede ufficialmente alle autorità la “patente di iettatore”,”maschera” tragica che gli altri proiettano su di lui. Personaggio interpretato al cinema anche da Totò,  rappresentazione perfetta del  paradossale e del pessimismo esistenziale che sono alla base di tutta la scrittura di Pirandello.
Guarneri e tutti gli attori sono bravi, la messa in scena pero poco efficace in alcuni momenti, specie nel voler legare e contenere con un filo di citazioni qualcosa  che non ne ha bisogno.
Meglio due atti unici, secchi; non avrebbero tolto ma aggiunto un valore poetico che la prosa qui cercata non raggiunge

7.19 novembre 2017

Associazione Culturale ABC
ENRICO GUARNERI
di Luigi Pirandello

regia GUGLIELMO FERRO

con Rosario Minardi   Vincenzo Volo   Rosario Marco Amato
Nadia De Luca   Turi Giordano   Mario Opinato
Pietro Barbaro   Francesca Annunziata   Giovanni Fontanarosa   

consulenza musicale Massimiliano Pace
costumi Dora Argento
scenografia Salvo Manciagli

Paolo Montesi

Mail: paolo.montesi@rmagazine.it

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