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… E Bruto è uomo d’onore.



"Ascoltatemi amici, romani, concittadini…
 Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo.
 Il male che l’uomo fa vive oltre di lui.
 Il bene sovente, rimane sepolto con le sue ossa… e sia così di Cesare.
 Il nobile Bruto vi ha detto che Cesare era ambizioso. Grave colpa se ciò fosse vero e Cesare con grave pena l’avrebbe scontata.
 Ora io con il consenso di Bruto e degli altri, poiché Bruto è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore…
 Io vengo a parlarvi di Cesare morto."

La nostra cara collega e amica Simona Fasulo Pieri ha scritto uno stupendo articolo, nella sua rubrica “A proposito di donne” che ci stimola qualche riga di riflessione.
Simona non ha bisogno di presentazioni: scrittrice, conduttrice radiofonica, regista, sceneggiatrice, polemista, femminista.
Entriamo subito in argomento come è giusto fare.
Simona inizia il suo  articolo:

Non è facile affrontare un argomento così spinoso.
Per questo ho cercato un punto di partenza. Ho digitato su Google “donne” e poi “immagini”.
La prima ad apparire è stata Belen Rodriguez, poi una serie di donne, alcune sorridenti, altre invece con gli occhi pesti e ferite sul viso. Tutte belle e giovani, quelle maltrattate e quelle non. Donne insomma, appartenenti all’immaginario maschile di tutti i tempi e a quello femminile e maschile legato all’attualità.”

Anche noi abbiamo provato a fare la stessa cosa, abbiamo digitato su Google “uomo”, poi “immagini”.
Occhi pesti non ne abbiamo trovati, ma ci siamo imbattuti negli occhi di Keanu Reeves e nei muscoli di altri modelli a torso nudo …
sappiamo come funzionano i motori di ricerca e se le immagini proposte son queste evidentemente sono le più ricercate.
Anche l’uomo forse inizia ad esser oggetto sessuale?

Simona spiega: “Le donne sono fisiologicamente soggetti riproduttivi. Quindi mostrano segni caratteristici di sessualità secondaria atti ad eccitare il maschio perché possa fecondarle. Di contro il maschio deve mettere in atto strategie di corteggiamento – come fanno gli animali – per potersi conquistare quell’oggetto. Per farla breve alcuni uomini primitivi hanno adottato – secondo la leggenda – un sistema più semplice: la violenza. E credo non esista tra gli animali la violenza sessuale, tanto meno la violenza sessuale di gruppo.”

Come si fa a non essere d’accordo!

Lo strupo da singoli o in gruppo è la cosa più schifosa che un essere umano può fare ad un altro essere umano.

Intanto inizio a sentire dentro un certo tremore, non riesco a capire, continuo la lettura:

“…….  “le ragazzine che molestano i maschi”. Questo si può verificare, certo, con grande imbarazzo e sconforto dei maschi, ma con esiti diversissimi dal punto di vista psicofisico.”

Cara Simona e “Simona è donna d’onore”, lo stupro come tu mi insegni non è solo quello fisico, ma anche la violenza psicologica che si può subire e gli esiti che tu chiami diversissimi portano diretti COMUNQUE ad un lettino terapeutico.  Capisco che per voi donne sentirvi colpevoli di qualcosa in campo sessuale è antistorico, ma “the things changes”.

leggo ancora e:

“Se c’è stata un’epoca di matriarcato – antichissime civiltà legate alla Dea Madre – ce la siamo dimenticata e il matriarcato che è rimasto è quello di donne/madri che impongono ai propri figli maschi/femmine un diktat per lo più improntato al potere corrente, dove i maschi sono i capi e le femmine sono gregarie e subalterne – anche se non sembra più così.
Non è cambiato molto, insomma, dai tempi in cui le femmine erano nella caverna ad accudire la prole e i maschi erano a caccia di cibo per nutrirla. Non è cambiato molto almeno dal punto di vista del “sentire” e del “sentirsi” maschi e femmine.
Non vi allarmate, non dico che noi donne non siamo assai più consapevoli della nostra personale dignità, non dico che i ruoli sociali che abbiamo guadagnato nei secoli – la cosiddetta parità, la possibilità di uscire, camminare, comprare, vendere, gestire beni mobili e immobili, essere uguali di fronte alla legge, poter guidare, fumare, fare sesso liberamente, gestire il nostro corpo e la nostra mente, non siano acquisiti ufficialmente. Dico che quello che ci lavora dentro è un sentire atavico, nel quale il nostro corpo è territorio da conquistare per predatori meno brutali, più consapevoli, magari anche innamorati, ma sempre predatori.
.”

NO NO NO. Simona, non ti permetto di uccidere cosi l’amore!

mi fermo ma potrei continuare. Simona ha scritto e Simona è donna d’onore.

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