L’opera struggente di un formidabile genio – di Angela Santini Iocca.

“  Di là dalla finestra alta e stretta del bagno, il cortile di dicembre è grigio e triste. “
È questo mattino di gelido inverno l’incipit del primo romanzo di Dave Eggers, uno tra gli autori più complessi e interessanti della letteratura contemporanea.
“ L’opera struggente di un formidabile genio “ è la biografia dello stesso Eggers,  – non a caso il protagonista racconta in prima persona e si chiama Dave –  scritta subito dopo la  perdita dei genitori. Si apre in una cittadina della middle class americana, Lake Forest in illinois, luogo diventato cult dopo essere stato scelto per l’ambientazione di “ Gente comune “,  il celebre e premiatissimo film di Robert Redford.
In seguito alla morte dei genitori, uccisi dal cancro a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, i quattro figli prendono strade diverse. Dave e il piccolo Thop decidono di trasferirsi a San Francisco, per iniziare quella nuova vita spensierata, irresponsabile e libera che  Dave vuole costruire per sé e per il suo fratellino, unica scelta per affrontare  il lutto e trasformare i due fratelli orfani in persone dotate di capacità speciale, precluse al resto della gente.
Considerato un romanzo di formazione, “  L’opera struggente di un formidabile genio “ ruota intorno al protagonista, figura tragica e divertita insieme, dal carattere egocentrico e esibizionista, a volte superbo e eccessivo nei confronti degli altri, che considera incapaci di  comprendere il lo mondo avventuroso. Infatti, Dave  crea per Thop una realtà su misura, in cui anche le difficoltà vengono trasformate in gioco e sfida verso tutti.
Il rapporto tra Dave e Thop si rafforza e si intensifica nella convinzione di essere i migliori, capaci di superare qualsiasi ostacolo, proprio perché hanno sofferto così tanto e questa sofferenza disegna intorno alle loro figure un’aura di splendente unicità.
Il viaggio metaforico tra la giovinezza e la maturità è descritto con uno stile straordinariamente trasgressivo, i cui toni dolenti si stemperano sempre nell’ironia. Il flusso brillante e rapido della prosa corrisponde al flusso personale di Dave, in  una narrazione  scoppiettante e autentica, mai contaminata dallo stile scarno e minimale di tanti altri scrittori che, nella letteratura americana,  raccontano la sofferenza, mischiandola con aspetti comici o grotteschi.
Dave Eggers dimostra di saper gestire la  trama e i suoi numerosi personaggi in una storia che potrebbe essere solo dramma e invece riesce a essere anche spensieratezza, coraggio, risate. Siamo dalle parti di Carver, con ritmi narrativi veloci e scarni , anche se di Carver,  Eggers non ha nessun tratto di nichilismo e disfacimento. Nell’ “ L’opera struggente di un formidabile genio “, come nelle short stories  del Cecov americano, assistiamo a una profonda e vera compassione nei confronti dei personaggi, un com-patire che è insieme racconto sentimentale e scanzonato, perché lo sguardo di Eggers sulla sua stessa vita e su quella dei familiari e degli amici – tantissimi – è sempre  uno sguardo empatico e a tratti commosso. Sogni, speranze, manie di grandezza, illusioni, paura sgorgano dalle pagine con il rombo di un fiume in piena, e l’irruenza e la voglia di farsi ascoltare generano continuamente trovate improvvise e sorprendenti, all’altezza della vivacità e del compulsivo desiderio di vita della trama.
Definito da Wallace  “ un libro che non lascia scampo “ L’opera struggente di un formidabile genio“ è un romanzo travolgente e violento che bisogna assolutamente leggere, e che merita senz’altro gli aggettivi con cui è stato intitolalo.

Autore Dave Eggers

Edizione Mondadori

Traduzione Giuseppe Strozzeri

369 pagine

Prezzo € 11

 

Angela Santini Iocca

Mail: mix3@libero.it

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