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Debenedetti, Scalfari e i due polli di Renzo… – di Paolo Montesi

Renzo Tramaglino, recandosi da Azzeccagarbugli, portava con se due polli da donare appunto al buon signore che di li a poco , nelle sue speranze almeno, lo avrebbe dovuto consigliare per il meglio affinché potesse sposare l’amata Lucia.  I due polli nel frattempo ignari della loro sorte, per tutto il tragitto si beccavano furiosamente inconsapevoli della sorte che di li a poco li avrebbe accomunati.

Questa immagine ci è venuta alla mente mentre ascoltavamo qualche giorno fa le parole di Debenedetti in diretta TV su Scalfari, Repubblica e il suo nuovo direttore.

Parole dure con le quali Debenedetti troncava definitivamente un rapporto personale e imprenditoriale, parole ci è sembrato, dettate dal rancore di amante tradito.  Perche ne parliamo? Perche Repubblica è stato un evento unico nella storia del giornalismo italiano e forse irripetibile nel bene e nel male. Non entriamo nel merito dato lo scalpore creatosi sulla vicenda ognuno si sarà fatto la propria opinione.

Ma la stampa cartacea è in grave difficoltà, vendite sempre più in calo e lettori sempre più attirati dai social come fonti di notizie. Un mondo quello dei giornali che sta cambiando e dovra farlo sempre di più se vorrà stare sul “mercato”. Un mondo quindi destinato a scomparire sostituito da altre forme.

E i due polli litigano.

 

 

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