Il disegno di legge delega n. 48 del 28 febbraio 2019

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge delega n. 48 del 28 febbraio 2019, contente i principi e i criteri direttivi ispiratori della Riforma al Codice dei contratti pubblici

Si è tanto sentito dibattere negli ultimi mesi intorno alle potenziali ed effettive modifiche al Codice dei contratti pubblici, apportate dal DL sicurezza, dalla legge di Bilancio, dal Dl semplificazioni e dal Codice della crisi di impresa ed insolvenza, in uno scenario in cui la Commissione Europea ha inviato una lettera di costituzione in mora riguardo il “non corretto recepimento delle direttive comunitarie 23,24,25/2014″….molta confusione ingenerata tra gli operatori economici e tra le stazioni appaltanti…..
Con il DDL n. 48 si auspica una modifica oltre che nei settori ordinari e speciali anche in materia di difesa e sicurezza e soprattutto si cercherà di semplificare delle norme arzigogolate e pine di continui rinvii a fonti secondarie.
La delega mira ad una accelerazione (in ossequio al principio di economicità dell’attività amministrativa) rivolta all’attività di programmazione affidamento, gestione ed esecuzione dei contratti pubblici e delle concessioni al fine di accellerare le opere pubbliche, favorendo altresì la composizione stragiudiziale delle controversie nella fase di evidenza pubblica, riducendo altresì gli oneri di impugnazione degli atti delle procedure di affidamento, riducendo notevolmente gli oneri burocratici oggi incombenti in capo all’ operatore economico , ed infine semplificando l’iter per la progettazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ….
Il DDL altresi’ auspica un ritorno ad un unico regolamento attuativo per un (necessario)abbandono del sistema di soft law, composto da Linee Guida Anac, innumerevoli rinvii ai decreti ministeriali, incentrati su altre tematiche ed altre fonti secondarie…. ad oggi troppe….

Nella riforma oltre ai principi di cui sopra si dovrà tener conto della indagine conoscitiva avviata in Senato ed alla consultazione voluta dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti Che vedrà parte attiva anche IL ministro dell Interno.
Attendiamo il testo con le modifiche concrete auspicando vivamente in una concreta semplificazione, pur nel rispetto delle regole comunitarie e dei Principi del Trattato Ue….

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