…E che cavolo!!

Eccoci tornati per un nuovo improbabile appuntamento con la nostra rubrica di cucina.

Ho riflettuto a lungo su quale potesse essere la prossima ricetta, ho passato serate con il pigiamone e mille libri sulle ginocchia solo per voi, cercando l’idea, quella geniale, quella decente come minimo.

Beh, per le idee geniali ci stiamo lavorando, però sfogliando “Il quaderno delle ricette di Roma e delle province laziali”, ne ho trovata una:

FOGLIE DI CAVOLO INSAPORITE

INGREDIENTI:

foglie di cavolo, acqua, sale e pepe, olio extravergine d’oliva, pane raffermo

Fate bollire in acqua salata alcune foglie di cavolo. Quando sono sufficientemente tenere, toglietele dalla pentola e appoggiatele su fette di pane bruscato poste sul fondo della scodella. Versatevi un mestolo d’acqua di cottura, insaporite con pepe a piacere e con un filo d’olio.

Nella ricetta non viene specificato il tipo di cavolo, così ho fatto di testa mia e ho usato del cavolo nero (il mio preferito).

È un piatto semplice, caldo, che mi fa pensare ad una casa di campagna all’imbrunire.

Sembra quasi la versione spicciola della ribollita o del pan cotto (o acqua cotta).

Ovviamente non stiamo parlando di nulla di complicato, ma è stato davvero godurioso.

Ditemi quello che volete, ma i piatti poveri, quelli con pochissimi ingredienti, mi ispirano molto di più di quelli super elaborati.

Preparo il piatto e penso di sapere perfettamente cosa aspettarmi a livello di gusto.

La cosa che mi convinceva di meno era il mestolo d’acqua sul pane; fosse stato brodo pure pure, ma semplice acqua calda di cottura della verdura davvero non mi sembrava granchè.

Assaggio quasi snobbando la povertà del piatto e, vi dico solo che ne avrei voluto ancora e ancora.

Penso si sia trasformato nel mio nuovo comfort food preferito.

Vivendo un mondo culinario in cui tutto è estremamente saporito, ritrovarmi a sentire il vero sapore della verdura condita poco e semplicemente mi ha riportato davvero indietro nel tempo.

La mia fantasia parte e non si ferma più, tanto che vi beccate non uno, ma ben due esperimenti.

Non volevo fare cose troppo strane però, la mia intenzione era quella di lasciare protagonisti il pane e il cavolo senza andare troppo a complicare le cose.

ESPERIMENTO N°1

Lavoro un po’ di burro (circa 30 grammi) con del parmigiano e qualche pistillo di zafferano, con pochissima acqua calda per farlo sciogliere ben bene,

Lo applico poi sul pane, in entrambi i lati ( giusto per non farci mancare niente!) e lo metto in una padella a bruscare. Un simil croque monsieur, ma molto più umile.

Quando le fettine di pane saranno dorate ( grazie al nostro amico burro) ambo i lati , adagio due o tre foglie di cavolo sopra, et violà!

Ok, non sarà la cosa più dietetica del mondo ma in fondo, come si dice a Roma, la verdura sgrassa. Lo zafferano poi ci stà davvero bene.

ESPERIMENTO N°2

Riprendo sempre il caro signor burro ( 30grammi) mescolato con un goccetto d’acqua e un pistillino di zafferano, ma stavolta lo applico soltanto ad una parte della fettina di pane, sul quale metto poi due foglie di cavolo nero , sbollentate in acqua salata per 4/5 minuti massimo.

Completo con una spolverata di parmigiano e metto in forno a 150 gradi per un 10/15 min.

Tiro fuori i crostini ( si dai…sono diventati crostini), un filo d’olio a crudo, sale e pepe nero.

Stentavo a crederlo ma è venuto fuori un antipasto davvero sfizioso.

Il cavolo, leggermente abbrustolito era diventato croccante e il parmigiano con la sua magica crosticina mi ha fatto quasi scendere la lacrimuccia.

Vi è venuta voglia di cucinare?

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