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Incredibili coincidenze, oggi come ieri

L’ultimo libro sul mio comodino è “Incredibili coincidenze” di Gabriella Nicolosi. Il primo incontro fu anni fa ad Alcatraz, da Jacopo Fo: ad entrambe diverte esprimere le emozioni, seppur con grammatiche diverse. Donna solare, ironica, elegante e vitalissima, ha messo in scena oltre 30 spettacoli tra commedie, readings e monologhi. Per Gabriella la scrittura è un’esigenza: è il piacere di raccontare storie, ma anche quello di vivere o rivivere sensazioni attraverso di esse. Non riesce a stare lontana a lungo dal pc, oggi, e ieri dalla vecchia Olivetti di suo nonno, sulla quale ha imparato a scrivere a macchina. Ha sempre avuto un’incredibile facilità ad inventare storie, a creare personaggi di fantasia o trasfigurare personaggi e situazioni vere. La prima cosa che ha scritto – a 12 anni – è stata una favola per la sorella che ne aveva 4 e da allora non ha smesso più. Ha pubblicato 2 raccolte di racconti: nel 1996 “Solitudine: femminile, singolare” e nel 2000 “Un bambino chiamato nonno”, poi la passione per la scrittura, unita a quella per il teatro, l’ha portata a scrivere pièce teatrali che mette in scena da oltre vent’anni. Ha scritto anche un libro per avvicinare al teatro i bambini ed un saggio sulla storia del vino: ora è tornata alla narrativa con “Incredibili coincidenze”, 9 racconti di strane e a volte incredibili coincidenze che possono cambiarci la vita, all’improvviso.

Linguaggio diverso ma complementare – invece – quello di Nicoletta Fiorentini, l’autrice delle foto del volume. Conosciuta passeggiando sulle rive di un poetico lago nell’entroterra laziale dove noi romani scappiamo appena possibile, appena la vidi, l’impressione che mi diede fu di “vivere in vacanza da una vita”, per dirla con Irene Grandi: capelli lunghi rossi, gioielli artigianali, Nikon sempre pronta, sguardo sornione e immancabile sigaretta. Molto anni ’70… Facemmo subito amicizia, condividendo concerti, risate e vecchie conoscenze, (come Roberto, Stefano e – coincidenza! – Gabriella): è lei ad aver immortalato alcuni dei momenti estivi indimenticabili del posto (Trevignano Romano, ndr, ma non spargiamo la voce), alcuni dei quali organizzati da me, come reading, mostre, festival, allineandomi subito al locale spirito gaudente. Per Nicoletta la fotografia è una passione che coltiva da sempre: forse ce l’ha nel DNA, visto che era quella di suo padre… Ha cominciato fotografando la luna nelle sue varie forme e colori e poi è nato il desiderio di cogliere con l’obiettivo espressioni, pensieri, situazioni di persone sconosciute nelle strade affollate della capitale o del paesino incantato di cui sopra. Sono incontri casuali, momenti rubati, paesaggi e ritratti soprattutto in bianco e nero, che fissano per un istante un atteggiamento, un’emozione, il qui ed ora di una vita di cui non si sa il passato, né forse si conoscerà mai il futuro. Come le fotografie di Nicoletta, i racconti di Gabriella colgono un momento più o meno lungo della vita dei personaggi, lasciano che il lettore li guardi vivere per un breve istante che a volte fa presupporre un passato e un futuro, a volte rimane sospeso nel solo valore del presente. Fotografia e scrittura, due diversi mezzi per raccontare la realtà, per far vivere per sempre sulla carta un personaggio, una storia. Da qui la scelta dell’autrice di affiancare ai suoi racconti le fotografie dell’amica Nicoletta, con la quale condivide la passione per il teatro; una scelta nata, tanto per rimanere in tema… per pura coincidenza.

La raccolta di racconti era terminata, già impaginata, ma il 14 agosto il ponte Morandi è crollato portandosi dietro delle vite e la suggestione di questa tragedia è stata così forte che Gabriella ha scritto di getto un racconto, in cui la coincidenza diviene arbitra della vita e della morte: 5 minuti prima, o 5 minuti dopo fanno sì che l’appuntamento con la morte possa essere rinviato. Così la genesi del libro segna un ritardo di alcuni giorni, e proprio in questo lasso di tempo l’autrice scopre che Nicoletta ha intenzione di fare una mostra di alcune sue fotografie, soprattutto ritratti. Gliele mostra e subito Gabriella si rende conto che alcune di quelle immagini rievocano incredibilmente situazioni, atmosfere ed emozioni dei suoi racconti, che parlano anch’essi di incontri di persone, di sentimenti, di emozioni, di situazioni a volte strane, al limite del reale. E’ un volume che mi ha accompagnato per qualche sera prima di dormire stimolandomi sogni e avventure oniriche surreali. Che dire? Proprio bello. Siete tutti invitati alla presentazione del volume “INCREDIBILI COINCIDENZE” il 9 marzo alle h 17.30 al Teatro Petrolini di Roma (zona Testaccio).

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