La malva

La malva (Malva sylvestris) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae e originaria probabilmente del Nordafrica, è diffusa in tutte le regioni del Mediterraneo fino a 1300 metri, la si può trovare comunemente anche nei nostri prati comprese le aiuole delle nostre città.

La malva è una pianta erbacea biennale ma spesso si comporta come annuale a portamento cespuglioso, provvista di fusti eretti, legnosi alla base e ricoperti di una fitta peluria. Le foglie a 5-7 lobi sono provviste di picciolo, margini dentati e ricoperte anche loro da una fitta peluria. I fiori sono di un bel colore rosa-lillà con delle evidenti striature e sono disposti all’ascella delle foglie. Fiorisce dalla primavera e per tutta l’estate. I frutti sono degli acheni

 

PROPRIETA’

La malva contiene mucillagini, antociani, potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. Le sue proprietà sono: calmante, emolliente e lassativa.Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti.

COME SI UTILIZZA

L’infuso ed il decotto di Malva si utilizzano come lassativo, antinfiammatorio dello stomaco e del l’intestino, per le irritazioni del cavo orale e dell’apparato digerente, per la tosse ed il catarro. Lavaggi con l’infuso per gli occhi infiammati e le congiuntiviti. L’infuso aggiunto all’acqua del bagno ha un effetto emolliente ed idratante. Adatto anche ai risciacqui per le pelli arrossate e le couperose.

USO INTERNO

Decotto: 1 cucchiaio raso foglie e fiori di malva, 1 tazza d’acqua

Versare le foglie e i fiori nell’acqua fredda. Accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire ancora qualche minuto, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso tosse, colite, o stitichezza.

Macerato a freddo: 10-15 grammi di fiori e foglie sminuzzate lasciate a macerare in acqua fredda per almeno 5 ore. Da questa operazione si ottiene la migliore estrazione di mucillagini.

USO ESTERNO

Con il decotto, una volta raffreddato, si può trovare beneficio mediante gargarismi, in caso di infiammazione del cavo orale o mediante lavande in caso di irritazioni vaginali.

CONTROINDICAZIONI

La malva è un rimedio che non presenta nessun tipo di controindicazione, purchè non se ne abusi o non si sia a conoscenza di intolleranze verso i principi costituenti la pianta quali la malvina e la malvidina.

CENNI STORICI

Le virtù emollienti della malva sono conosciute e apprezzate sin dai tempi antichi, infatti, il suo nome deriva dal termine latino mollire cioè “capace di ammorbidire”.

I Greci invece la chiamavano malachè, che significa “rendere morbido”. Ippocrate la raccomandava per le sue proprietà emollienti e lassative, ma era utilizzata anche come cibo dalle persone povere. In effetti, è ottima nelle minestre o lessata e condita con olio e sale.

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