MARIO SAPIA “Pane, Recitazione e Fantasia”

MARIO SAPIA

“Pane, Recitazione e Fantasia”

 

Mario, possiamo definirti un’ artista a tutto tondo…

-Come nasce la passione per il teatro?
Sono nato in una città come quella di Napoli, dove è un teatro a cielo aperto, crescendo a pane, De Filippo, Totò e Massimo Troisi..non disdegnando però classici come Shakespeare, Pirandello..Così ad 11 anni decido di partecipare ad un corso teatrale della scuola Teatrale Amici del Teatro di Napoli, nel mio quartiere Fuorigrotta, che aveva come supervisore artistico Benedetto Casillo, attore napoletano noto per aver lavorato con Luciano De Crescenzo.. andando in scena per la prima volta, poco più che undicenne, interpretando il ruolo del balbuziente; fu lì che mi innamorai ancor di più di questo fantastico e magico mondo che è il teatro.

-Scrivi e fai regia teatrale…le ispirazioni nascono più dai fatti quotidiani o da visioni, intuizioni?
Nei miei testi cerco sempre di rappresentare la quotidianità e la spontaneità delle persone, in modo comico o drammatico che esso sia. Il teatro racconta e racconterà sempre le vicissitudini degli uomini, accadeva già dall’antica Grecia, è lo specchio della realtà.

  • Un autore che ami particolarmente, da Pirandello a Bukoski…
    Beh ce ne sono diversi, oltre gli autori della cultura partenopea, ho sempre amato Pirandello, perché ha rivoluzionato ed aperto la strada a molto di quello che è venuto dopo in campo teatrale e letterario, ma anche nel nostro modo di vedere il mondo.

.-TEATRO, AMORE MIO del grande autore e regista Mortelliti, ti ha visto in scena in uno dei tuoi recenti lavori, cosa ti ha lasciato a livello professionale questa esperienza?
È uno spettacolo che mi ha formato ancora di più come attore.. uno spettacolo difficile perché era un viaggio emozionante nel mondo del teatro, dalle sue origini ai giorni d’oggi, partendo dalla tragedia greca, il lavoro con le maschere, passando per commedia dell’arte, pantomima, Pirandello, quindi con diversi stili recitativi in un’unica piece.
Per questo non smetterò mai di ringraziare il maestro Mortelliti per avermi dato la possibilità di partecipare a questo spettacolo con dei colleghi giovani e bravissimi, dove ci siamo emozionati e abbiamo fatto emozionare il pubblico in questo fantastico viaggio, ma soprattutto per avermi insegnato tanto ed aver arricchito ancora di più il mio bagaglio tecnico.

-Progetti e messe in scena imminenti?
Per ora sto girando un cortometraggio cinematografico dal nome Chronos con la regia di Giorgio Messina, ci sono altri progetti in cantiere non solo teatrali, ma da buon napoletano, sono scaramantico e quindi preferisco non svelare nulla.

Intervista e fotografie di Paola Lustrissimi.