C’è come un dolore nella stanza di Amelia Rosselli

C’è come un dolore nella stanza, ed
è superato in parte: ma vince il peso
degli oggetti, il loro significare
peso e perdita.
C’è come un rosso nell’albero, ma è
l’arancione della base della lampada
comprata in luoghi che non voglio ricordare
perché anch’essi pesano.
Come nulla posso sapere della tua fame
precise nel volere
sono le stilizzate fontane
può ben situarsi un rovescio d’un destino
di uomini separati per obliquo rumore.

Amelia Rosselli (Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996)

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Paola Crisostomidis Gatti

Paola Crisostomidis Gatti è nata in Sicilia. Ha vissuto in diverse città italiane. Attualmente si divide tra Roma e Firenze. Dopo la maturità classica si è laureata in giurisprudenza. Ha lavorato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A dieci anni aveva già scritto le prime poesie e cambiato città sette volte. Crede nel potere terapeutico della Poesia come medicina dell’anima. Ama la poetessa Antonia Pozzi, si commuove leggendo “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Pavese e sul suo comodino tiene i lirici greci tradotti da Quasimodo.  Ha pubblicato la raccolta di poesie “Istanti lunghi come coltelli”, Giuliano Ladolfi Editore, affrontando il male di vivere con un percorso di rinascita e consapevolezza. Porta sempre in borsa il libro “Guardami: sono nuda” di Antonia Pozzi. E’ diventato il suo talismano.  

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