Il vetro rotto di Umberto Saba

Il vetro rotto

Tutto si muove contro te. Il maltempo,
le luci che si spengono, la vecchia
casa scossa a una raffica e a te cara
per il male sofferto, le speranze
deluse, qualche bene in lei goduto.
Ti pare il sopravvivere un rifiuto
d’obbedienza alle cose.
E nello schianto
del vetro alla finestra è la condanna.

Umberto Saba (Trieste, 9 marzo 1883 – Gorizia, 25 agosto 1957)

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Paola Crisostomidis Gatti

Paola Crisostomidis Gatti è nata in Sicilia. Ha vissuto in diverse città italiane. Attualmente si divide tra Roma e Firenze. Dopo la maturità classica si è laureata in giurisprudenza. Ha lavorato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A dieci anni aveva già scritto le prime poesie e cambiato città sette volte. Crede nel potere terapeutico della Poesia come medicina dell’anima. Ama la poetessa Antonia Pozzi, si commuove leggendo “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Pavese e sul suo comodino tiene i lirici greci tradotti da Quasimodo.  Ha pubblicato la raccolta di poesie “Istanti lunghi come coltelli”, Giuliano Ladolfi Editore, affrontando il male di vivere con un percorso di rinascita e consapevolezza. Porta sempre in borsa il libro “Guardami: sono nuda” di Antonia Pozzi. E’ diventato il suo talismano.  

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