Monte Isola avrà un museo dedicato a “The Floating Piers” di Christo

Con lo stanziamento di 2 milioni di euro approvato la scorsa settimana dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, la Cà del Dutùr di Menzino di Monte Isola (Brescia), sul lago d’Iseo, trova la sua destinazione. Si tratta di un edificio del XVII secolo, Palazzo Zirotti, dal nome della famiglia che lo abitò e che nel 1922 lo donò al Comune di Monte Isola per farne la residenza del primo medico stazionario nel villaggio lacustre (da cui il nome con cui oggi è noto lo stabile). Il palazzo rimase una residenza privata fino agli anni Ottanta, dopodiché fu abbandonato.

Con le risorse messe a disposizione dal MiBACT, adesso la Cà del Dutùr si appresta a diventare un polo culturale ed espositivo: in particolare, fa notizia la trasformazione di un suo piano in un museo dedicato a The Floating Piers, l’intervento di Land Art che Christo realizzò nel 2016 sul lago d’Iseo, quando installò le sue grandi passerelle arancioni che univano il borgo di Sulzano, sulla sponda bresciana del lago, alla frazione di Peschiera Maraglio a Monte Isola e all’isolotto di San Paolo.

Per il resto, cosa conterrà di preciso lo ha spiegato il sindaco di Monte Isola, Fiorello Turla, con un lungo post sul suo profilo Facebook. Al primo piano, fa sapere il primo cittadino, ci sarà un “centro polifunzionale in grado di ospitare momenti di aggregazione per giovani e anziani e per tutte le esigenze”. Il secondo piano “diventerà l’elemento centrale di un’operazione di protagonismo culturale per essere sede di spettacoli musicali e teatrali dei nostri giovani, mostre, convegni, corsi di formazione; un punto di riferimento non solo locale con conseguente spostamento della biblioteca comunale”. Infine, il terzo piano “ ospiterà una mostra permanente con supporti multimediali, dedicata alla straordinaria manifestazione The Floating Piers, l’installazione dell’artista bulgaro Christo che, nel 2016, ha unito con una passerella color dalia la terraferma a Monte Isola, ed uno spazio dedicato alla cultura millenaria della rete, per ridare vita alle pietre del passato, patrimonio collettivo, per donarle in eredità al futuro”.

“Il sindaco mio predecessore”, ha dichiarato Turla, “ne aveva tentato la vendita, invece come mio primo atto ufficiale, faccio immediatamente togliere il cartello vendesi e insieme ai miei amministratori diamo il via al reperimento di risorse per il recupero dell’immobile, consapevoli che la cifra dell’intervento è molto elevata e che da soli non ce la potremmo mai fare. Il passo successivo avviene durante le fasi pre-inaugurazione dell’evento mondiale di Christo, The Floating Piers, dove ho avuto l’occasione di far conoscenza con l’allora Ministro Dario Franceschini, che all’epoca aveva lo stesso dicastero di oggi. Il mio cruccio negli anni successivi è sempre stato lo stesso, reperimento risorse!”.

Ci sono però anche critiche nei confronti del progetto. In particolare, Legambiente Basso Sebino boccia l’iniziativa dicendo che “non sembra essere un buon modo di spendere le risorse pubbliche che ci presta la Bce”. Secondo l’associazione ambientalista, “il recupero della struttura potrebbe invece essere adibito ad un centro di ricerca per la bonifica del lago d’Iseo”, che secondo la sezione Basso Sebino di Legambiente è una “priorità” per il lago.