Scala: una Prima unica a tempo del Covid

E’ davvero stata una Prima quella di stasera della Scala. La prima inaugurazione senza il pubblico.

La prima senza un titolo d’opera. La prima volta di uno spettacolo solo in tv, su Rai 1, (e streaming mondiale) con 24 star della lirica. Una sorta di megaconcerto come il Band Aid (così lo ha definito il tenore Vittorio Grigolo). Con un obiettivo: far capire che anche la lirica è Pop, che “l’opera è ricca, ma non per ricchi” come ha detto la scrittrice Michela Murgia introducendo le eroine dell’opera, antesignane come Tosca, anticipatrice del metoo. Ed è così ricca che ciascuna delle arie cantate ha avuto una propria scenografia e ciascuna ‘diva’ un vestito firmato da grandi stilisti come Dolce & Gabbana e Armani. Scenografie di realtà aumentata, come il vortice di piume ne ‘La donna è mobile’ interpretate da Grigolo, le immagini di Pertini, Mandela o Gandhi mentre Domingo canta Andrea Chenier o una vera e propria piscina d’acqua che allaga il boccascena per Rigoletto, Andrea Chenier, Madama Butterfly e l’Habanera di Carmen interpretata da Marianna Crebassa in abito scarlatto, o il treno innevato del Don Carlo, con le interpretazioni di Ildar Abdazakov e Ludovic Tezier. Scenografia che il regista Davide Livermore ha ripreso dalla sua regia scaligera di Tamerlano.

Fonre Ansa