Azienda Speciale Palaexpo: a Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio pronti cinque grandi progetti espositivi in attesa della riapertura dei musei

COMUNICATO STAMPA

Azienda Speciale Palaexpo: a Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio
pronti cinque grandi progetti espositivi in attesa della riapertura dei musei

 

Roma, 30 dicembre 2020 – Durante questi mesi di chiusura al pubblico dei musei e degli spazi espositivi, l’Azienda Speciale Palaexpo ha continuato a divulgare l’offerta culturale realizzando un ricco palinsesto online sui canali social e web, ma soprattutto ha impegnato tutte le sue sedi nella realizzazione di un complesso programma di mostre, attualmente allestite, in attesa del momento in cui sarà consentito ai musei di riaprire le porte al pubblico.

Palazzo delle Esposizioni, per garantire il numero di giorni di apertura delle mostre già previste in calendario, ha stabilito la proroga, fino a primavera 2021, della Quadriennale d’Arte 2020 – “FUORI” a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol e di “Domani Qui Oggi” a cura di Ilaria Gianni promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIBACT.

Al MACRO sono allestiti gli otto nuovi progetti espositivi che avviano contemporaneamente tutte le sezioni di Museo per l’Immaginazione Preventiva, il programma del direttore artistico Luca Lo Pinto.

Al Mattatoio infine, nei due Padiglioni, sono pronte le mostre “Luigi Presicce. Le Storie della Vera Croce” a cura di Angel Moya Garcia e “Fotografia. Nuove Produzioni 2020 per la Collezione Roma” a cura di Francesco Zizola.

 

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

La Quadriennale d’arte 2020-2021 – FUORI
a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol
30 ottobre 2020 – primavera 2021 (riapertura: appena possibile)

La Quadriennale d’arte 2020-2021 è la grande mostra di arte italiana curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol e organizzata dalla Fondazione La Quadriennale di Roma e dall’Azienda Speciale Palaexpo, che vuole restituire un’immagine inedita dell’arte contemporanea del nostro Paese anche a livello internazionale.

Indagando le relazioni che intercorrono tra arti visive, danza, musica, teatro, cinematografia, moda, architettura e design, i curatori hanno selezionato 43 artisti presentati attraverso sale monografiche, riallestimenti di lavori già esistenti o nuovi progetti, con l’intento di delineare un percorso alternativo nella lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Il titolo, FUORI, è emblematico dello sguardo proposto. È un invito a uscire dagli schemi, ad assumere una posizione eccentrica – fuori dal centro – ad adottare uno sguardo obliquo, di mutua relazione con l’altro da sé. FUORI è la liberazione da qualsiasi costrizione o categoria abbia imbrigliato nel passato l’arte come gli individui: FUORI di testa, FUORI moda, FUORI tempo, FUORI scala, FUORI gioco, FUORI tutto, FUORI luogo è ciò che la Quadriennale d’arte 2020 vuole essere attraverso le opere e le ricerche degli artisti presentati.

In mostra opere di Alessandro Agudio, Micol Assaël, Irma Blank, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Sylvano Bussotti, Chiara Camoni, Lisetta Carmi, Guglielmo Castelli, Giuseppe Chiari, Isabella Costabile, Giulia Crispiani, Cuoghi Corsello, DAAR – Sandi Hilal – Alessandro Petti, Tomaso De Luca, Caterina De Nicola, Bruna Esposito, Simone Forti, Anna Franceschini, Giuseppe Gabellone, Francesco Gennari, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Diego Gualandris, Petrit Halilaj e Alvaro Urbano, Norma Jeane, Luisa Lambri, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Raffaela Naldi Rossano, Valerio Nicolai, Alessandro Pessoli, Amedeo Polazzo, Cloti Ricciardi, Michele Rizzo, Cinzia Ruggeri, Salvo, Lydia Silvestri, Romeo Castellucci – Socìetas, Davide Stucchi, TOMBOYS DON’T CRY, Maurizio Vetrugno, Nanda Vigo, Zapruder.

L’ingresso alla mostra è gratuito grazie al sostegno di Gucci.

 

“Domani Qui Oggi”
a cura di Ilaria Gianni
Sala Fontana di Palazzo delle Esposizioni
30 ottobre 2020 – primavera 2021 (riapertura: appena possibile)

Domani Qui Oggi è la mostra che presenta il lavoro dei dieci artisti emergenti selezionati all’interno del Premio AccadeMibact. La mostra è l’esito conclusivo di una ricognizione della giovane arte italiana condotta attraverso le Accademie di Belle Arti, con l’intento di sostenere e dare visibilità a nuove prospettive nell’ambito delle arti visive. AccadeMibact è un’iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che mira a dare visibilità a giovani artisti italiani e a valorizzare le Accademie di Belle Arti come centri di alta formazione artistica. Obiettivo di AccadeMibact è offrire un’opportunità di crescita ai talenti italiani under 28 che studiano o si sono diplomati in un’Accademia di Belle Arti. Domani Qui Oggi porta in scena dieci artisti-pensatori che, con lo sguardo rivolto verso il quotidiano, osservano la storia, decodificano il mito, scavano nell’intimità del presente e mettono in discussione la coscienza individuale collettiva, traducendo e configurando un racconto che porta oltre il visibile. In mostra le opere di Francesco Alberico (1996, Accademia di Belle Arti di L’Aquila), Alessandro Fogo (1992, Accademia di Belle Arti di Macerata), Roberta Folliero (1993, RUFA Rome University of Fine Arts), Alessia Lastella (1996, Accademia di Belle Arti di Bari), Lorenzo Lunghi (1993, Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo), Jacopo Martinotti (1995, NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), Giulia Poppi (1992, Accademia di Belle Arti di Bologna), Luisa Turuani (1992, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano), Alice Visentin (1993, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Marco Vitale (1992, Accademia di Belle Arti di Lecce).

Ingresso gratuito.

 

MACRO 
Museo per l’Immaginazione Preventiva
A cura di Luca Lo Pinto

Il MACRO presenta gli otto progetti espositivi con cui prende pienamente forma Museo per l’Immaginazione Preventiva, il programma ideato dal direttore artistico Luca Lo Pinto che, fino alla fine del 2022, si svilupperà come un palinsesto editoriale. Il museo è infatti associato all’idea di un magazine tridimensionale, mentre le sue sale assumono l’identità di specifiche rubriche, destinate a ospitare autori e linguaggi eterogenei. Se la mostra Museo per l’Immaginazione Preventiva – EDITORIALE (17 luglio–27 settembre) era concepita come un manifesto ideale, le otto mostre sono progetti espositivi autonomi che, nel loro insieme, disvelano le rubriche di una rivista vivente, i cui contenuti andranno a modificarsi nel tempo. La sezione SOLO/MULTI testa nuovi approcci alla mostra stessa come medium e oggetto di ricerca, tramite progetti monografici o a più voci e si apre con Campo di Marte, prima grande personale in un’istituzione museale italiana di Nathalie Du Pasquier.

Carola Bonfili, Costanza Candeloro, Ludovica Carbotta, Gianluca Concialdi, Giulia Crispiani, Giorgio Di Noto, Renato Leotta, Beatrice Marchi, Diego Marcon, Francesco Pedraglio, SAGG NAPOLI, Davide Stucchi sono i primi dodici artisti italiani invitati a partecipare a RETROFUTURO, ambiente volto a ripensare la collezione del museo come punto di partenza di una collezione in fieri dedicata alle nuove generazioniper riflettere sul ruolo e sul senso di una collezione pubblica d’arte contemporanea nel XXI secolo.

MONO fa da cappello a due sezioni di monografie interdisciplinari. ARITMICI si apre con una mostra che riunisce per la prima volta in un’istituzione museale italiana un nucleo importante di opere dell’artista Wolfgang Stoerchle. POLIFONIA dedica la mostra Io poeto tu all’opera del regista e animatore della scena culturale romana Simone Carella, raccontata da un coro a più voci che ne fa emergere la risonanza in altre pratiche e generazioni di artisti.

MEDIUM indaga linguaggi e processi sperimentali con quattro diverse sezioni. Boy Vereecken è il primo dei graphic designer internazionali invitati a reinterpretare la propria pratica all’interno di IN-DESIGN con la mostra Back Matter. L’etichetta di musica elettronica sperimentale Editions Mego ha la sua retrospettiva all’interno della sala allestita per l’ascolto di MUSICA DA CAMERA. L’artista Soshiro Matsubara, con la mostra Caresses, inaugura PALESTRA, sezione che offre la possibilità di testare opere d’arte in un allestimento in fieri. Alla rivista Playmen, edita a Roma da Adelina Tattilo, è dedicata la prima “uscita” di STUDIO BIBLIOGRAFICO, sala focalizzata sull’universo editoriale, tra magazine, fanzine e libri. La sezione AGORÀ prosegue in parallelo come motore discorsivo del museo, con il suo programma di incontri a cadenza irregolare, che attraversa le attività di Museo per l’Immaginazione Preventiva.

Ingresso gratuito.

 

MATTATOIO

“Luigi Presicce Le Storie della Vera Croce”
a cura di Angel Moya Garcia 
Padiglione 9b

Le Storie della Vera Croce di Luigi Presicce è il secondo progetto del programma triennale Dispositivi Sensibili a cura di Angel Moya Garcia all’interno del Padiglione 9B.

Il progetto raccoglie un ciclo di dieci episodi, iniziato nel 2012, che compone un’unica grande opera esposta per la prima volta nella sua totalità. Dieci capitoli, formati da un totale di diciotto performance e presentati attraverso la loro documentazione video, in cui la pittura diventa il centro nevralgico dell’impianto espositivo. Il decimo e ultimo capitolo è una nuova produzione dell’artista, realizzata negli scorsi mesi nell’ambito del programma di residenze produttive “Prender-si cura”, a cura di Ilaria Mancia, in corso al Mattatoio-Pelanda e sostenuta da Azienda Speciale Palaexpo. Da questa articolazione iniziale si declinerà un palinsesto di attività a cadenza settimanale: sei tableaux vivants intorno a cui un certo numero di artisti sarà invitato a creare delle sedute di pittura dal vivo; quattro dialoghi di approfondimento; una rassegna cinematografica.

Il ciclo Le Storie della Vera Croce prende ispirazione dalle omonime vicende del Sacro Legno tratte da La Legenda Aurea di Jacopo Da Varagine (1228-1298) e dalla Sacra Bibbia. A questi due testi hanno fatto riferimento Agnolo Gaddi (1350-1396) e Piero Della Francesca (1416-1492) nella realizzazione di due dei più significativi cicli pittorici dell’arte italiana del ‘300 e del ‘400, rispettivamente in Santa Croce a Firenze e in San Francesco ad Arezzo. Luigi Presicce, attraverso dieci tappe, ripercorre e affronta su piani paralleli, episodi della storia del Sacro Legno intrecciandoli con avvenimenti e personaggi storici e contemporanei. Seguendo una ricerca legata a media spesso molto differenti tra loro come la pittura e la performance e accostando mitologia, storia, superstizione e religione, il dispositivo di Luigi Presicce alterna la rappresentazione in formato video delle sue performance con una maniacale ricerca sulla pittura. Di tanto in tanto, infatti, i video si spegneranno e nello spazio del Padiglione avranno luogo performance, incontri e proiezioni cinematografiche incentrate sulla pittura dal vivo e sui tableaux vivants, attraverso un’eclettica trama di citazioni e rimandi in cui l’artista mescola cultura popolare e culti misterici, folklore e sacralità, storia antica e contemporanea in modo completamente libero e autonomo. Il progetto sarà anticipato sui canali digitali del Mattatoio da una mini-serie video in dieci puntate raccontate dalla voce del Sacro Legno.

Ingresso gratuito.

 

“Fotografia. Nuove produzioni 2020 per la collezione Roma”
A cura di Francesco Zizola 
Padiglione 9a

“Fotografia. Nuove produzioni 2020 per la collezione Roma” è una mostra nata dalla volontà dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale di dare seguito al progetto sorto in seno a “Fotografia Festival Internazionale di Roma” che aveva istituito, già dal 2003, la residenza per un fotografo di fama internazionale. Sono state così raccolte per l’Archivio Fotografico del Museo di Roma le immagini di 15 grandi protagonisti della fotografia contemporanea che raccontano la Capitale attraverso il loro sguardo. Nel 2019 è stato proposto a Francesco Zizola di curare la ripresa della pratica delle residenze temporaneamente interrotte, e così arricchire la collezione permanente. Zizola ha invitato a Roma 5 artisti noti nel mondo della produzione artistica e fotografica internazionale. Sono esposte al Mattatoio circa 130 immagini di Nadav KanderMartin KollarAlex MajoliSarah Moon (presente anche con un video) e Tommaso Protti. Tutti hanno lavorato in residenza a Roma nel corso del 2019, tranne Kollar che ha scelto di viaggiare a piedi e di elaborare il proprio lavoro attraverso un percorso di avvicinamento a Roma partendo dal Danubio.

Gli scatti di Alex Majoli rinnovano il linguaggio di espressione della documentazione del reale, quelli di Sarah Moon invece guardano al ruolo della memoria e del ricordo nel suo rapporto con la materia che la città di Roma offre. Nadav Kander, maestro riconosciuto nel panorama fotografico internazionale, ha esplorato con i suoi scatti il volto della Roma antica e secolare, che tramanda la sua essenza da una generazione alla successiva, mentre Tommaso Protti analizza il presente duro e ruvido delle periferie. Un discorso a parte va fatto per il lavoro di Kollar, che ha scelto di lavorare sull’antica collocazione di Roma al centro del mondo, camminando per 42 giorni da Bratislava alla Città Eterna su quelle strade che un tempo erano le arterie principali dell’Impero romano.

Attraverso la varietà di approcci visuali e concettuali, queste nuove produzioni offrono uno sguardo sfaccettato e profondo sulle molteplici anime della Città, e rappresentano un lascito importante per la collezione dell’Archivio Fotografico.

 

È promosso da ROMA Culture (culture.roma.it) sotto l’indirizzo dell’Assessorato alla Crescita culturale

 

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