INTERVISTA CON ANTONELLA COLONNA VILASI: QUANDO L’INTELLIGENCE E’ DONNA

 

Gentile Antonella, come si può definire una CyberWar?

L’insieme delle attività di preparazione e conduzione delle operazioni militari eseguite nel rispetto dei principi bellici condizionati dall’informazione. Si traduce nell’alterazione e addirittura nella distruzione dell’informazione e dei sistemi di comunicazioni nemici. La guerra cibernetica si caratterizza per l’uso di tecnologie elettroniche, informatiche e dei sistemi di telecomunicazione. Gli attacchi informatici contro Paesi e le loro aziende stanno aumentando ultimamente in modo esponenziale.
Le regole base della guerra cibernetica sono: minimizzare la spesa di capitali e di energie produttive e operative; sfruttare appieno le tecnologie che agevolino le attività investigative e di acquisizione di dati, l’elaborazione di questi ultimi e la successiva distribuzione dei risultati ai comandanti delle unità operative; ottimizzare al massimo le comunicazioni tattiche, i sistemi di posizionamento e l’identificazione amico-nemico .
Ricordo il worm Stuxnet, un attacco informatico agli impianti nucleari iraniani che è stato attuato nel 2010, utilizzato da Israele e Stati Uniti, per danneggiare le centrifughe nucleari iraniane.

Ci sono 140 Paesi, così in un rapporto di una agenzia d’Intelligence occidentale, che hanno creato unità speciali per la CyberWar. Il più importante è il Cyber Command Usa. Da chi è composto?

Il CyberCommand (USCYBERCOM) statunitense è un  comando delle forze armate americane subordinato al Comando Strategico degli Stati Uniti . Il comando si trova a Fort Meade, nel Maryland , e centralizza tutte le operazioni di comando in materia di cyberspazio, gestisce le risorse informatiche esistenti e sincronizza le reti statunitensi di difesa militari. Il Cyber Command è composto da diverse strutture, le unità militari:
Army Cyber Command / Second Army ( Esercito )
Army Network Enterprise Technology Command / 9 ° Army Signal Command( NETCOM / 9thSC (A) )
United States Army Intelligence and Security Command
, sotto il controllo operativo del ARCYBER per le azioni cyber-correlate.
1 ° Information Operations Command (Esercito)
780 Military Intelligence Brigade 
(Cyber);

Fleet Cyber Command / Decima Flotta  Navale
Naval Network Warfare Command

Navy Cyber Defense Command Operations
Comandi operativi Informazioni navali
Combined Task Forces
Air Forces Cyber / Ventiquattresima Air Force ( Aviazione )
67th Cyberspazio Operations Wing
688 Cyberspazio Operations Wing
624 Operations Center
5 ° Combat Communications Group
Marine Corps Cyberspace Command ( Marines )

Quale ruolo assume l’NSA, in questa guerra?

La NSA negli ultimi anni ha dichiarato guerra aperta alla cyber war. La NATO ultimamente ha inserito gli atti di cyberwar, cioè le aggressioni ad una nazione tramite attacchi informatici, come riconducibili ad atti di guerra in conformità all’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico. Gran parte degli attacchi informatici sono dovuti al furto di proprietà intellettuali e allo spionaggio economico attuato dagli stessi governi. Le infrastrutture degli Stati Uniti e di altri paesi sono costantemente sotto attacco informatico, da parte di paesi come per esempio la Cina che ha un fortissimo esercito di cybersoldati che lavorano per creare disservizi, e perdita di informazioni. La logica del terrorismo applicata al cyberspace può produrre scenari catastrofici: virus informatici potrebbero neutralizzare i sistemi di difesa di una nazione, mandare in tilt acquedotti e sistemi elettrici. Gli Usa nel ruolo di superpotenza continua a muoversi in direzione di una proiezione del potere militare nello spazio cibernetico, definito come nuovo teatro di operazioni’ dalla National Security Strategy. Il dominio del cyberspace consentirà una gestione del potere che, intervenendo con azioni di disturbo (jamming) e attacchi mirati, potrebbe risparmiare molte vite di militari.

 

A fine settembre 2020, è uscito un libro importante che delinea l’organizzazione e la storia delle Agenzie di Intelligence mondiali, scritto da una veterana degli studi di Intelligence italiani. E’ pubbicato da Youcanprint edizioni in collaborazione con il Centro studi UNI. Il titolo è: I Servizi Segreti mondiali. Nuove sfide e prospettive future.

L’autrice, Antonella Colonna Vilasi, è Responsabile del Centro Studi sull’Intelligence – UNI, e collabora con numerose riviste scientifiche, in materia di Intelligence e Sicurezza. Insegna Intelligence in agenzie ed università italiane ed estere ed ha pubblicato numerosi libri sull’Intelligence.

Il libro tratta la struttura, la storia, e l’organizzazione delle maggiori agenzie di Intelligence mondiali.