Belfast

Belfast racconta l’infanzia del regista e sceneggiatore della pellicola, Kenneth Branagh. In una  capitale nord irlandese che nell’estate del 1969, vede nelle sue strade l’esplodere della  guerra civile tra protestanti e cattolici. Buddy (Jude Hill) e la sua famiglia sono protestanti, ma ciò non è sinonimo di immunità da questo scontro. La strada dove abita vede la presenza di molte famiglie cattoliche e ciò  la porta ad essere vittima di attacchi da parte di fanatici lealisti.

Nella sequenza di apertura Branagh ci guida per le strade della capitale nord irlandese odierna. Un giro tra gli scorsi di una città attiva, che però scavalcando un muretto ci catapulta direttamente a cinquantanni fa. Cambia il colore, che passa al bianco e nero, ma soprattutto cambia il panorama. La Belfast in cui cresce Buddy è una città diversa, con quel gusto retro di bambini che giocano per strada e vicini che si chiamano per nome.
Ma non si tratta di un idilliaco ritratto bucolico dei tempi che furono, anzi. Branagh ci racconta due storie, profondamente intrecciate fra loro. La prima è quella della famiglia di Buddy (cioè dello stesso Branagh) alle prese con difficoltà economiche; la seconda è quella più ampia delle rivolte nell’Irlanda del Nord e i sanguinosi scontri tra protestanti e cattolici. Aspetti che in modo diverso spingono la storia integrale del film in direzioni differenti, portandola fino alla sua conclusione naturale.

Insomma un ottimo Branagh qui anche nelle vesti di sceneggiatore oltre che regista. Il  film è impeccabile, si concentra sempre sui giusti sguardi e sulle giuste situazioni come quando Buddy in un angolo vive da spettatore le situazioni in cui lui non ha nulla da dire, poiché è un bambino. Mentre parlano i grandi, lui se ne sta in disparte, ad ascoltare. Raramente lo vediamo affrontare di petto una situazione e la regia è perfetta nel farci vivere le stesse emozioni che attraversano il suo corpo di bambino. Accanto a ciò, abbiamo una fotografia che, complice anche il bianco e nero, non è mai fuori posto e impreziosisce il film. Infine, è da sottolineare la colonna sonora con la finale Everlasting Love (dei Love Affair)  e Down To Joy (di Morrison candidata come miglior canzone) che svettano sulle altre.

Film candidato a 7 nomination all’Oscar

TITOLO: Belfast. 

GENERE: drammatico, biografico. 

NAZIONE: Regno Unito. 

REGIA: Kenneth Branagh. 

CAST: Jude Hill, Jamie Dornan, Caitrìona Balfe, Judi Dench, Ciaràn Hinds, Colin Morgan. 

DURATA: 97 minuti. 

PRODUZIONE: TKBC. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Universal. 

USCITA: 24 febbraio 2022.