Napul’è (5)

Tira a campare

Tira a campare

Se confrontato con altri popoli, il tasso di suicidi in Italia e a Napoli è molto basso, così come il tasso di alcolismo. Tedeschi e scandinavi, inglesi e olandesi si ubriacano, l’alcol lassù è un flagello sociale. Nelle città del Nord Europa si vedono di sera giovani e meno giovani barcollare per la strada, vomitare sul marciapiede, urlare, picchiarsi. Il tutto per aver sfogato nell’alcol la repressione, la disciplina, l’autocontrollo, accumulatisi durante il giorno.

In Italia, e tanto meno a Napoli, non esiste la piaga dell’alcolismo. Lo stile di vita è di per sé un antidoto all’alcol, e la sera si cerca il vero divertimento, il rilassamento, perché l’adrenalina è già stata tutta esaurita nel corso della giornata, al contrario di quanto accade al Nord.

Pertanto, il desiderio di togliere il trucco dal volto di Napoli non deve eliminare, oltre ai cosmetici, pure la pelle del viso di un popolo che, anche senza chitarre e senza mandolini, continua ad avere in ogni caso una propria fisionomia, una propria caratteristica, anche una propria umanità.

Edoardo Bennato, altro grande cantautore napoletano, anche se non dialettale e con uno stile decisamente diverso da quello di Pino Daniele, esalta questa umanità nel finale della propria canzone “Tira a campare”, dopo avere elencato con dolore difetti e debolezze di questa città, che pure lui, laureato, “l’aveva detto lui stesso, che era sbagliato, che non era giusto”.  Ma anche un laureato, un dottore, può dire “tira a campare, ché qua almeno, bene o male, c’è ancora un po’ di umanità”.

Allora, sarà forse vero ciò che dice Pino Daniele quando afferma che Napoli “la conosce tutto il mondo, ma non conoscono la verità”. Perché, oltre all’immagine oleografica del sole e del mare, o a quella rassegnata di “Gomorra” e dei rifiuti per strada, bisogna saper osservare molto attentamente per scoprire il vero volto e la vera anima di quella città che davvero Napul’ è.

(5 – Fine)

NAPUL’ È (Pino Daniele)

Napoletano                                                                            Italiano

Napul’ è mille culure                                                            Napoli è mille colori
Napul’ è mille paure                                                             Napoli è mille paure
Napul’ è a voce de’ criature                                                   Napoli è la voce dei bambini
Che saglie chianu chianu                                                     che sale piano piano
E tu sai ca’ nun si sulo                                                          e tu sai che non sei solo

Napul’ è nu sole amaro                                                         Napoli è un sole amaro
Napul’ è addore ‘e mare                                                        Napoli è odore di mare
Napul’ è na’ carta sporca                                                      Napoli è una carta sporca
E nisciuno se ne importa                                                      e nessuno se ne importa
E ognuno aspetta a’ sciorta                                                  e ognuno aspetta la fortuna

Napul’ è na’ camminata                                                       Napoli è una passeggiata
Int’ e viche miezo all’ate                                                       nei vicoli, in mezzo agli altri
Napul’ è tutto nu suonno                                                      Napoli è tutto un sogno
E a’ sape tutto o’ munno                                                       e la conosce tutto il mondo
Ma nun sanno ‘a verità.                                                        ma non conoscono la verità

Napul’ è mille culure             (Napul’ è mille paure)
Napul’ è nu sole amaro          (Napul’ è addore e’ mare)
Napul’ è na’ carta sporca       (E nisciuno se ne importa)
Napul’ è na’ camminata        (Int’ e viche miezo all’ate)
Napul’ è mille culure             (Napul’ è mille paure)
Napul’ è nu sole amaro          (Napul’ è addore e’ mare) ___________________________________________________________________________________________

TERRA MIA (Pino Daniele)

Napoletano                                                                Italiano

Comm’è triste e comm’è amaro                                 Com’è triste e com’è amaro

st’assettato e guarda’                                                Starsene seduto a guardare

tutt’è cose, tutt’e parole                                            Tutte le cose e tutte le parole

ca niente pònno fà                                                     Che niente possono fare

si m’accir agg’jettato chellu poco ‘e libertà               Se mi uccido butto via anche quel po’ di libertà

ca sta’ terra e sta’ gente ‘nu juorno m’adda rà          Che questa terra e questa gente un giorno mi dovrà

[dare

Terra mia, terra mia, comm’è bello a la penzà         Terra mia, terra mia, com’è bello pensarla

Terra mia, terra mia, comm’è bello a la guardà       Terra mia, terra mia, com’è bello guardarla

Nun è overo nun è sempre ‘o stesso                          Non è vero, non è sempre lo stesso

tutt’e journe po’ cagnà                                              Tutti i giorni può cambiare

ogge è diritto, dimane è stuorto                                Oggi è dritta, domani è storta

e chesta vita se ne va                                                E questa vita se ne va

‘e vecchie vanno dint’a chiesa c’ a curona pe’ prià    Le vecchie vanno in chiesa con la corona per pregare

e ‘a paura ‘e sta morte ca nun ce vo’ lassà                E la paura di questa morte che non ci vuol lasciare

 

Terra mia, terra mia, tu sì chiena ‘e libertà             Terra mia, terra mia, tu sei piena di libertà

Terra mia, terra mia, ì mò a siento ‘a libertà           Terra mia, terra mia, io ora la sento, la libertà

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TIRA A CAMPARE (Edoardo Bennato)

Sì, è bella, lo so che è bella
è la mia città…
Sì, è stanca ed ammalata
e forse non vivrà…
Sì, lo so che va di male in peggio
sì, lo so, qui è tutto un arrembaggio
qui si dice: tira a campare
tanto niente cambierà… si dice:

Tira a campare, non cambierà
tutto passa bene o male
ma per noi non cambierà… si dice:
Tira a campare…

Io che sono nato, io che ho vissuto
in mezzo a questa gente
io a volte straniero in queste strade
dove non funziona niente…
Sì, lo so, l’avevo detto io stesso
che è sbagliato e che non è giusto
che si deve fare qualcosa
ma adesso tu non capirai, se dico:

Tira a campare, non capirai
pure io che son dottore
che ho fatto l’università, sì dico:
Tira a campare, è meglio qua
qua almeno, bene o male
c’è ancora un po’ d’umanità…

E allora dico anch’io: Tira a campare
è meglio qua, tu che vuoi
tu che ne sai, tu che non ci hai vissuto mai
io dico: Tira a campare…