Terapia di coppia per amanti – di simona fasulo pieri

Scrivetevi questi due nomi: Modesto e Viviana. Non sono scelti a caso.
Modesto, il cui cognome è Fracasso, si chiama così perché suo padre – ricco jazzista donnaiolo – quando è nato voleva fare un dispetto a sua madre e fu lui ad iscriverlo all’anagrafe. Una vita segnata da un nome del genere fa già personaggio. In più Modesto anche se è un chitarrista apprezzato, (a un certo punto suona anche con un redivivo Alan Sorrenti), non se la tira neanche un po’, a differenza del padre. Ma d’altronde, “nomen omen”.
Viviana invece è vivida, vivace, viva e un po’ rompiscatole, come tutte le donne per gli uomini.
Modesto – Pietro Sermonti – vuole stare con lei, ma non come dice lei.
Viviana – Ambra Angiolini – vuole stare con lui, ma non come dice lui.
Sarebbe la storia di una coppia qualunque, c’è solo un dettaglio: Viviana e Modesto sono sposati, ma non tra loro. Hanno ambedue due coniugi ufficialmente ignari della loro doppia vita e un figlio maschio. Quello di Modesto, ormai uomo, tiene bordone al padre e si capisce che dietro quel bel rapporto “amichevole” c’è una madre che ha lavorato, mentre il padre è il solito peter pan che ci raccontano i film italiani più leggeri.
Il figlio di Viviana è un tredicenne che Viviana tenta di non far crescere, ma che dimostra molta più maturità di lei.
La storia del film è tratta da un romanzo, il cui autore – Diego De Silva (altri titoli: Certi bambini, Voglio guardare, Non avevo capito niente, Sono contrario alle emozioni) – ha partecipato alla sceneggiatura, che firma con il regista Alessio Maria Federici (altri film: Lezioni di cioccolato 2, Tutte lo vogliono, Stai lontana da me, Fratelli unici, Maradonapoli).
La storia parte da un’idea molto carina: due amanti che si rivolgono ad uno psicoanalista per affrontare una terapia di coppia. Purtroppo la terapia se la risolvono da soli, perché lo psicoanalista – un bravissimo Sergio Rubini – è vittima proprio di quei temi che tratta anche in TV, e di amore e relazioni sa pochissimo per quanto riguarda la sua vita privata. Ma si sa: “fa quel che il prete dice, non fare quel che il prete fa”. Insomma, il film rischia in alcuni punti di scivolare in una farsa un po’ ridicola, ma gli attori sono bravi e il dialogo serrato, – se pure ci rimanda la solita romanità del cinema italiano, simpatica e un po’ troppo televisiva – funziona.
Il finale, scontato, è piacevolmente rasserenante: l’amore vince anche sulla psicoanalisi, vivaddio!

TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI
con Ambra Angiolini, Pietro Sermonti, Sergio Rubini
Regia di Alessio Maria Federici
DURATA: 97 Min
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia

Vai alla barra degli strumenti