Povere creature!

Ci ha stupiti con The Lobster (2015), affascinati con La Favorita (2018), Yorgos Lanthimos stavolta ci conquista con questo Povere creature! che racconta un mondo in cui Mary Wollstonecraft sarebbe perfettamente a suo agio. Liberamente tratto dal romanzo omonimo dello scrittore scozzese Alasdair Gray, il film ci accoglie nella casa di Godwin Baxter, uno scienziato pieno di cicatrici, che alleva una creatura che ha “costruito” lui, come il dottor Frankenstein di Wollstonecraft appunto, più conosciuta come Mary Shelley, perché le donne si ricordano troppo spesso con il cognome del marito. E questa, pur essendo un’altra storia, si collega all’emancipazione femminile, uno dei temi del film.

La creatura ha il corpo di una donna suicida e il cervello del feto che quella donna portava in grembo. Bella Baxter – questo è il suo nome –  ignora le sovrastrutture dell’adulto e si affida alla mente libera e innocente del bambino che deve ancora scoprire il mondo e non sa frenare nessun istinto. Lo scienziato che l’ha creata e la cura come un padre – di sicuro con più attenzione di quella che suo padre ha dedicato a lui, visto che l’ha usato come cavia per decine di esperimenti scientifici – sa che Bella, lasciata libera, potrebbe correre seri pericoli, quindi la tiene chiusa in casa e vuole darla in sposa ad un suo fidato studente. Intercettata da Duncan Wedderburn, avvocato di famiglia, viene rapita per concupiscenza , ma lei lascia volentieri la casa, perché ha sete di esperienze nuove.

Come ogni tombeur de femmes, anche l’avvocato è convinto che, una volta saziati i suoi desideri carnali, si potrà liberare facilmente di Bella riportandola a casa, ma non ha fatto i conti con la sua mascolinità. Come ogni uomo sa – quando riesce ad ammetterlo – una donna che sfugge all’incantamento amoroso, che cerca la sua libertà, che si ribella alle regole e si concede solo quando e se ne ha voglia lei, resta per sempre terra di conquista fino a diventare fissazione maniacale, fino a far impazzire chi l’ama. E la pazzia è il destino del povero Duncan, un Mark Ruffalo in versione irresistibile, con un’interpretazione da Oscar.

Bella segue solo i suoi desideri e il primo e più profondo è quello di conoscere il mondo: gode della sua bellezza, si dispera per la sua crudeltà, si meraviglia della sua immensa ipocrisia, tra un incontro e l’altro finisce in un bordello, si avvicina alle idee socialiste, conosce persone interessanti, orribili, colte e stolte, infine torna dal padre/creatore – non per caso lo chiama God – per scoprire da quale esperimento ha preso vita, e dopo varie peripezie – drammatiche ma anche esilaranti, sceglie la sua strada.

Il film è scritto dallo stesso Lanthimos con lo sceneggiatore australiano Tony Mc Namara (La Favorita) ed è una festa per gli occhi dello spettatore, a partire dalle scene che ricordano il Peter Greenaway più surreale. Ammaliante la ricostruzione arbitraria e fiabesca di città come Glasgow, Londra, Lisbona, esagerati i costumi, i colori mai casuali – più la mente di Bella si fa consapevole, più i colori si definiscono.

Gli animali che zampettano qua e là sulla scena – ricordiamo i diciassette conigli della regina Anna ne La Favorita – sono anch’essi frutto degli esperimenti di Godwin Baxter: oche a quattro zampe, bulldog a due, mostri alla Frankenstein appunto, in un immaginario ottocento modernissimo che dichiara la scienza unico faro verso il futuro.

Oltre al già citato Ruffalo, gli attori sono eccellenti, a partire naturalmente da Bella, una Emma Stone che ha siglato il suo sodalizio artistico col regista Lanthimos e non se ne pente di sicuro, fino all’inquietante e adorabile Willem Dafoe, scienziato pazzo che non si cura dei sentimenti, ma dovrà farci i conti, e al promesso sposo Ramy Youssef, che lotta contro la sua natura maschile per trovare posto a fianco di Bella e aderire alla sua scelta di vita.

La colonna sonora è del musicista Jerskin Fendrix, e pare accostarsi in maniera perfetta al pensiero di Lanthimos, che si è dichiarato entusiasta di questo incontro artistico.

 

POVERE CREATURE!

Regia di Yorgos Lanthimos

con Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott.

Musica: Jerskin Fendrix.

Titolo originale: Poor Things.

Genere Commedia, Drammatico.

USA, 2023,

durata 141 minuti.

Uscita cinema giovedì 25 gennaio 2024.

Distribuito da Walt Disney.