Con Passi Giapponesi – Patrizia Cavalli

 

 

E’ appena uscito “Con Passi Giapponesi” (Einaudi), il primo libro di prosa di Patrizia Cavalli, definita recentemente da Silvia Ronchey su Repubblica come “il massimo poeta italiano contemporaneo”.
Cavalli è nata a Todi nel 1947 e vive a Roma. E’ nota per opere come Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974), Il cielo (1981), Poesie 1974-1992 (Einaudi, 1992), L’io singolare proprio mio (Einaudi, 1999), Sempre aperto teatro (Einaudi, 1999), Pigre divinità e pigra sorte (Einaudi, 2006), Datura (Einaudi, 2013).
“Con Passi Giapponesi” (il primo testo dà il titolo al libro) la poetessa sembra abbandonare il verso per questa raccolta di prosa piena di immagini, stati d’animo e di tutti i temi ricorrenti nei suoi libri di poesia come l’ipocondria, il rapporto con il corpo, la depressione, la malattia (ha avuto il cancro).
Alfonso Berardinelli scrive “Credevamo di sapere tutto di Patrizia Cavalli dopo aver letto i suoi libri di versi, ma questo libro di prose è una rivelazione. La genialità visionaria e realistica che qui sorprende non ha precedenti fra gli scrittori del Novecento, se non in grandi maestri come Roberto Longhi, Elsa Morante e Goffredo Parise”.
Ma è difficile classificare quest’opera come prosa o poesia. La forma dei testi hanno una struttura libera, all’inizio sembrano racconti brevi, poi si trasformano in riflessioni, in descrizione di momenti personali. Anche il linguaggio, lo stile e il ritmo di questa prosa ricordano la sua poesia.
Patrizia Cavalli, come ho già scritto, ha avuto il cancro e, anche se è guarita , ha affermato in una recente intervista che dal cancro non si guarisce mai veramente: “Non so cosa sia peggio, se il male o le cure. Io sono depressa perché le medicine mi hanno tolto le forze e le cure mi hanno tolto la memoria. Questa è la verità: non si possono scrivere poesie se non si ha memoria”.
Ma noi non vogliamo crederle.

 

Con passi giapponesi

Patrizia Cavalli
Einaudi
prezzo 14,88 €