Autore: Paola Crisostomidis Gatti

Clemente Rebora – Dall’immagine tesa

  Clemente Rebora (Milano 6 gennaio 1885 – Stresa 1º novembre 1957) Dall’immagine tesa Dall’immagine tesa vigilo l’istante con imminenza di attesa – e non aspetto nessuno: nell’ombra accesa spio il campanello che impercettibile spande un polline di suono – e non aspetto nessuno: fra...

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Come spostando pietre di Marina Cvetaeva

Come spostando pietre Come spostando pietre: geme ogni giuntura! Riconosco l’amore dal dolore lungo tutto il corpo. Come un immenso campo aperto alle bufere. Riconosco l’amore dal lontano di chi mi è accanto. Come se mi avessero scavato dentro fino al midollo. Riconosco l’amore dal...

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Alejandra Pizarnik – Festa

Festa Ho spiegato la mia orfanezza sopra il tavolo, come una mappa. Disegnai l’itinerario verso il mio luogo al vento. Quelli che arrivano non mi trovano. Quelli che aspetto non esistono. E ho bevuto liquori furiosi per trasmutare i volti in un angelo, in bicchieri...

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Vieni… di Saffo

  Vieni inseguimi tra i cunicoli della mia mente tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure. Trovami nell’angolo più nero osservami. Raccoglimi dolcemente scrollando la polvere dai miei vestiti. Io ti seguirò. Ovunque. SAFFO (Eresos 630 a.C. – Leucade 570 a.C.) Social   

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L’assenza dondola nell’aria di Nazim Hikmet

  L’assenza dondola nell’aria L’assenza dondola nell’aria come un batacchio di ferro martella il mio viso martella ne sono stordito corro via l’assenza m’insegue non posso sfuggirle le gambe si piegano cado l’assenza non è tempo né strada l’assenza è un ponte tra noi più...

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11 dicembre di Anne Sexton

11 dicembre Poi a letto penso a te, la tua lingua metà oceano, metà cioccolata, alle case dove entri con disinvoltura, ai tuoi capelli di lana d’acciaio, alle tue mani ostinate e come rosicchiamo la barriera perché siamo due. Come vieni e afferri la coppa...

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O vento che commemori passate…

O vento che commemori passate moltitudini e fasti inceneriti, o tempo contro cui non c’è riparo: mi riduco al silenzio, nell’attesa purissima dell’ombra che già stende sui vivi un lembo della notte eterna. Forse è quest’ombra tragica sospesa sul ciglio della notte che fa illusi...

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Marina di Paul Verlaine

Marina L’oceano sonoro palpita sotto l’occhio della luna in lutto e palpita ancora, mentre un lampo brutale e sinistro fende il cielo di bistro con un lungo zigzag luminoso, e ogni onda con balzi convulsi lungo tutta la scogliera va, si ritira, brilla e risuona,...

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