Tutto e niente (2)

La dicotomia tra “molto su poco” e “poco su molto” mi ha riportato alla mente un libro di Alessandro Baricco di qualche anno fa, dal titolo “I barbari”. Tra i vari argomenti trattati, Baricco affermava nel suo saggio che una novità dell’attuale epoca post-industriale consiste nella tendenza a essere più poliedrici ma più superficiali, a spaziare cioé su molti più aspetti della vita quotidiana ma meno in profondità.

A questo proposito, emblematici dello stile di vita odierno sono apparecchi come smartphones, tablets, iPhones, che consentono allo stesso tempo di telefonare, scambiare messaggi, scattare foto, girare video, ascoltare musica, leggere libri, leggere giornali online, navigare in rete con disponibilità immediata di notizie, enciclopedie e tanto altro. Il tutto in pochi centimetri da tenere agevolmente in mano.

In confronto, gli strumenti di una volta erano più grandi, forse più robusti e resistenti, ma ciascuno di essi permetteva un’unica funzione. Coi telefoni (dapprima fissi a muro, poi da tavolo, infine portatili) si poteva solo telefonare, con le macchine fotografiche solo fotografare. Ascoltare musica, poi, è una delle attività che sono state maggiormente rivoluzionate negli ultimi anni. Nell’arco di una sola generazione si è passati dai dischi in vinile a 45 giri – che ci costringevano dopo ogni canzone ad alzarci, sollevare il braccio del giradischi, cambiare disco sul piatto, riabbassare la puntina – ai lettori mp3 e iPod con cui possiamo ascoltare centinaia di brani alla volta, senza scomodarci, fino alla musica online di oggi..

Ascoltare la musica, telefonare, guardare la TV: tutte attività che fino a poco tempo fa erano del tutto separate ed estranee l’una all’altra. Ciascuna implicava propri gesti, proprie esigenze e anche un diverso approccio mentale, così come apparecchi e tecnologie erano diverse. Oggi, oltre ai dispositivi già menzionati che svolgono insieme tutte queste funzioni, sono spesso le stesse aziende fornitrici a offrirci questi servizi in unico “pacchetto”: telefonìa, radio, televisione, internet, tutto assieme.

Ma anche senza ricorrere alla tecnologia, l’allargamento degli interessi lo si ritrova anche in tanti altri aspetti della vita quotidiana: giornali e riviste allegano libri, dischi, cellulari e tanti altri gadgets alle proprie pubblicazioni; catene commerciali propongono vastissime gamme di prodotti svariati, spesso con lo stesso marchio; persino molte società sportive sono ormai imprese che gestiscono molteplici attività non solo di sport ma anche culturali e di intrattenimento.

Potrebbe sembrare un arricchimento, anzi lo è senz’altro. Di certo, la dimensione “orizzontale” si è sviluppata enormemente, ma ne ha sofferto quella “verticale”: di quanto abbiamo elencato, poco è trattato in maniera approfondita e molto resta a livello superficiale. La specializzazione è ormai un retaggio di altri tempi. Pare che tutta la società di oggi sia passata dalla facoltà di Ingegneria a quella di Architettura, come feci io tanti anni fa…

(2 – continua)