INTERVISTA a RAFFAELA FAZIO

INTERVISTA a RAFFAELA FAZIO

Raffaela Fazio (Arezzo 1971) lavora come traduttrice a Roma, città in cui si è stabilita dopo aver vissuto dieci anni in vari paesi europei. Laureata in lingue e politiche europee (Grenoble), e specializzata come interprete/traduttrice (Ginevra), ha poi conseguito un Diploma in Scienze Religiose e un Master in Beni Culturali (Roma). Oltre alle lingue, le sue passioni sono l’iconografia e la poesia, campi nei quali ha al suo attivo diverse pubblicazioni.

 

1) Che cos’è la poesia? Quale funzione ha nella tua vita?

Cosa è la poesia? Nel mondo, una voce possibile tra le tante. Per me, la voce che più di altre m’interpella, perché mi permette di riconoscere (nella scrittura altrui) e di esprimere (nella mia) il legame con la vita, con maggiore aderenza e maggiore libertà. La poesia è sia scandaglio che risonanza, desiderio di com-prensione e necessità di scardinamento. È dire qualcosa per suggerire la vastità del non detto.

2) Gli artisti hanno dei maestri di riferimento, quali sono i tuoi?

I miei maestri sono tutti coloro che hanno aperto scorci inediti sulla realtà e/o che mi hanno accompagnato in un viaggio di graduale conoscenza. Sono coloro che mi hanno mostrato la ricchezza delle declinazioni dell’ “umano”, e il lato luminoso anche dentro il buio. Li ho incontrati sia nei libri, sia nell’arte, sia nella vita. Prima di tutti, mia madre.

3) Ci vuoi parlare dell’ultimo libro che hai pubblicato?

“Meccanica dei solidi” (Puntoacapo Editrice 2021) è una piccola raccolta bilingue italiano-inglese, con traduzione di Patrick Williamson. Attraverso 13 destini, parla dell’esistenza del coraggio. È un libro-omaggio a persone che, nel momento estremo, hanno scelto di porre al primo posto la vita altrui.

4) Hai un nuovo lavoro in programma?

 In programma, per quest’anno, ci sono essenzialmente due cose: un libro in occasione dei miei 50 anni (a giugno), che raccoglie poesie dedicate nel corso del tempo ai miei figli, Juliette e David, e un libro di traduzioni (già ultimato, in attesa di pubblicazione) di Edgar Allan Poe, per riproporre questo autore nella sua veste meno nota di poeta.

5) Per chiudere l’intervista, ci regali una poesia che ha un significato speciale nella tua vita?

Opto allora per la brevità:

Ogni cosa ha il suo sogno
e il suo modo di offrirsi.
Quando è verde
dà profumo la legna.
Quando è secca si spacca.
Poi arde.