Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

È scomparso Rutgher Hauer.

Chi non lo ricorda (almeno quelli meno giovani) in questa scena? Si tratta di Blade Runner, la scena finale, film tratto da Ridley Scott dall’opera di un genio della letteratura fantascientifica: Philip K. Dick.

Il film lo rese famoso, ma Hauer ha un curriculum di tutto rispetto. Ha lavorato con alcuni dei più grandi registi dei nostri tempi. Dal già citato Ridley Scott, a Ermanno Olmi, da Paul Verhoeven a Dario Argento. E anche con Lina Wertmueller e Christopher Nolan. Nato a Utrecht, la sua carriera inizia molto presto, grazie anche ai suoi genitori che erano entrambi attori di teatro.

È stato attivo nelle cause sociali come sponsor diretto dell’organizzazione ambientale Greenpeace e fondatore della Starfish Association, un’organizzazione no profit dedita alla sensibilizzazione sull’AIDS. Lascia la sua seconda moglie di 50 anni, Ineke ten Cate, e una figlia, l’attrice Aysha Hauer, avuta dal suo precedente matrimonio con Heidi Merz.

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Paolo Montesi

Si occupa delle rubriche "La sdraio", "Appunti di cinema", "Jazz" e "Stranamore" Ex informatico, amante del cinema e del Jazz e appassionato lettore, nel 2015 ebbe l'idea di creare un blog su Roma che ne coniugasse, in forma fruibile per il web, la cultura nei suoi più variegati aspetti. RMagazine.it è la versione 3.0 di tale idea.

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