Marina di Paul Verlaine

Marina

L’oceano sonoro
palpita sotto l’occhio
della luna in lutto
e palpita ancora,
mentre un lampo
brutale e sinistro
fende il cielo di bistro
con un lungo zigzag luminoso,
e ogni onda
con balzi convulsi
lungo tutta la scogliera
va, si ritira, brilla e risuona,
e nel firmamento,
dove corre l’uragano,
ruggisce il tuono
formidabilmente.
.

Paul Verlaine (Metz, 30 marzo 1844 – Parigi, 8 gennaio 1896)

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Paola Crisostomidis Gatti

Paola Crisostomidis Gatti è nata in Sicilia. Ha vissuto in diverse città italiane. Attualmente si divide tra Roma e Firenze. Dopo la maturità classica si è laureata in giurisprudenza. Ha lavorato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A dieci anni aveva già scritto le prime poesie e cambiato città sette volte. Crede nel potere terapeutico della Poesia come medicina dell’anima. Ama la poetessa Antonia Pozzi, si commuove leggendo “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Pavese e sul suo comodino tiene i lirici greci tradotti da Quasimodo.  Ha pubblicato la raccolta di poesie “Istanti lunghi come coltelli”, Giuliano Ladolfi Editore, affrontando il male di vivere con un percorso di rinascita e consapevolezza. Porta sempre in borsa il libro “Guardami: sono nuda” di Antonia Pozzi. E’ diventato il suo talismano.  

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