Asparagi selvatici, proprietà e benefici

 

Asparagi selvatici, proprietà e benefici: tra marzo e aprile di solito impazzano nei nostri prati gli asparagi selvatici, quest’anno già cominciamo a vederli in largo anticipo!
Una pianta primaverile quindi, ma che in realtà, specie nel sud dell’Italia, a seconda delle condizioni meteo, riusciamo a raccogliere da settembre a maggio. E’ facilissimo infatti incontrare, soprattutto nei weekend, escursionisti e gitanti intenti nella ricerca e nella raccolta dei suoi steli, i cui saporiti germogli, sono soliti spuntare dai cespugli, il cui habitat preferito varia dai boschi, alle radure, dai filari alle siepi,
Cosa sono gli asparagi?
Con la parola asparago o asparagio(dal greco “aspharagos” e dal persiano “asparag“, ossia germoglio) si indica sia l’intera pianta che i germogli dell’ “Asparagus officinalis” (nome scientifico). Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Liliaceae, che annovera piante spesso bulbose o rizomatose, ampiamente utilizzate in cucina o per scopi officinali come l’ aglio, la cipolla, il porro, lo scalogno e l’erba cipollina.

La pianta è dotata di rizomi, fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo dai quali si dipartono i turioni, ovvero la parte epigea e commestibile della pianta. Se non vengono raccolti per il consumo dai turioni si dipartono gambi di lunghezza variabile da 1 a 1,5 m, che vengono raccolti quando non hanno ancora raggiunto consistenza troppo dura. In realtà esistono qualcosa come 200 varietà di asparago che si distinguono per colore, aspetto e gusto.

Benefici e proprietà degli asparagi:
Le tante proprietà salutari degli asparagi sono ben conosciute sin dall’antichità, come si intuisce anche dal suo nome scientifico, pensate che persino gli Egizi li coltivavano, mentre anche i Romani ne andavano ghiotti e li usavano anche come pianta officinale. Non per nulla già nel secondo secolo Galeno li descriveva come alimenti dalle proprietà depurative e curative. Tradizionalmente viene utilizzato come drenante( renale, epatico e bronchiale) o antinfiammatorio (in particolare della milza). Insomma si tratta di veri e propri integratori naturali. Tra gli effetti salutari degli asparagi infatti vi elenchiamo l’essere:

diuretici (attività principale), drenanti e disintossicanti (aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso e a purificare l’organismo dalle scorie e tossine accumulate),
riequilibranti (il ricco apporto di vitamine ed i sali minerali aiuta a regolare il metabolismo, la pressione, i livelli di colesterolo e di insulina),
dimagranti (aiutano a regolare l’appetito e la sensazione di fame),
anticellulite (essenzialmente per gli effetti drenanti),
antiossidanti (sì, contrastano l’invecchiamento cutaneo grazie all’apporto di vitamine e minerali come otassio, calcio, fosforo, magnesio),
lassativi (il buon apporto di fibre, necessarie per il buon funzionamento del transito intestinale, possono aiutare aiutano in caso di stipsi),
rinforzano le difese immunitarie,
rimineralizzanti (grazie alla varietà e alla ricchezza di minerali).
Gli asparagi sono composti per il 90% da acqua, con un bassissimo apporto calorico (24 calorie circa ogni 100 grammi) e di grassi (solo 0,17 grammi di lipidi), privi di colesterolo e con un basso contenuto di sodio, essi di caratterizzano infine e per la ricchezza di fibre(2,1%), vitamine e minerali (calcio, zinco e magnesio su tutte).

Vitamine, aminoacidi e flavonoidi:
provitamina A (che combatte i radicali liberi e protegge la pelle e i capelli),
vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B9 che aiutano a trasformare il cibo in energia ma non solo),
vitamina K (essenziale per la salute delle ossa e la coagulazione e la fluidità del sangue)
vitamina C (aiuta a rinforzare le difese immunitarie e i vasi sanguigni)
vitamina E (proprietà antiossidante)
rutina (o vitamina P, che protegge i vasi sanguigni e riduce i sintomi di sanguinamento come quelli legati a ematomi o emorroidi e che è a sua volta composta dalla quercetina, un flavonoide dall’ effetto antiossidante e antinfiammatorio)
asparagina (un aminoacido che, assieme al potassio, conferisce agli asparagi il celebre effetto diuretico, disintossicante e depurativo su reni e fegato)
Sali minerali:
calcio (importante per la salute di ossa e denti)
zinco,
magnesio,
ferro,
fosforo (0,5-1%),
rame,
potassio (1,3-1,6%, fondamentale per regolare il volume di liquidi nell’organismo),
selenio,
manganese (che assieme al potassio e al fosforo svolgono un’azione benefica a livello del sistema nervoso centrale e contrastano la stanchezza, lo stress, l’ansia e gli sbalzi d’umore),
sodio (la cui scarsezza aiuta nei casi di ipertensione e di ritenzione idrica, cellulite inclusa)
Proprietà antitumorali:
Conosciuta da secoli come pianta officinale dal forte potere diuretico, l’asparago contiene ben due saponineconosciute scientificamente per avere un forte potere inibente nella proliferazione nelle cellule tumorali del colon. Nell’asparago selvatico la concentrazione di queste molecole benefiche è superiore fino a 10 volte rispetto all’asparago coltivato, tre o quattro grammi per ogni chilo. Questi composti hanno una riconosciuta attività nutraceutica(i nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute).

Asparagi e diabete:
Grazie a uno studio pubblicato sul “British Journal of Nutrition” da un gruppo di ricercatori della Karachi University, in Pakistan, si è scoperto che l’introduzione degli asparagi nella propria dietapuò aiutare a gestire il diabete di tipo 2 migliorando la secrezione dell’insulina e il funzionamento delle cellule del pancreas che la producono.

Gli asparagi in gravidanza:
Gli asparagi contengono un’elevata quantità di acido folico (vitamina B9), necessario per la formazione di nuove cellule e per il corretto sviluppo del sistema nervoso del bambino. Il loro consumo è particolarmente consigliato alle donne in gravidanza per prevenire l’insorgenza di gravi malformazioni fetali. Ad ogni modo sia i bambini che gli adulti necessitano di acido folico per produrre normalmente i globuli rossi e prevenire forme di anemia.

Controindicazioni e allergie alimentari:
Uno dei maggiori pregi degli asparagi, l’elevato apporto di acidi urici, può diventare una controindicazione per tutti coloro che soffrono di disturbi disturbi renali, calcoli renali e vescicali, cistite, gotta e prostatiti e osteoartrite. Un consumo eccessivo può comunque irritare i reni.

Inoltre gli asparagi apportano quantità piuttosto significative di acido acetilsalicilico perciò se siete intolleranti a questo elemento fate particolare attenzione quando li consumate. Essi contengono anche un basso tenore di Nichel.

Perché l’urina puzza tanto dopo aver mangiato gli asparagi?
Il pungente odore associato alla nostra urina dopo aver consumato degli asparagi è del tutto normale ed è essenzialmente dovuto alla presenza dell’asparagina. Alcuni prodotti di degradazione infatti – che vengono metabolizzati, assimilati ed espulsi velocemente – contengono zolfo (in particolare tioli e tioesteri), di qui l’odore.

Quanto spesso mangiarli:
Si consiglia di mangiare gli asparagi con continuità tutto l’anno, una o due volte la settimana (ad ogni modo consultate il vostro dietologo e/o nutrizionista).

Come si conservano gli asparagi?
L’asparago mantiene le sue caratteristiche principali anche inscatolato o surgelato. E’ comunque preferibile consumarli freschi quando disponibili.

Social
  •  
  •  
  •  

Susanna Marilungo

Biologa, Master in Nutrizione, Counselor della Gestalt. Proveniente da una famiglia contadina e da sempre appassionata di fitoterapia.

Vai alla barra degli strumenti