I ragazzi che si amano al Teatro Eliseo

Un atto unico, ambientato in una colta Parigi autunnale. Una panchina, la pioggia, i lampioni, le foglie morte. Un solo attore, Gabriele Lavia che con la sua indiscussa maturità teatrale mette in scena un lavoro intenso, forte ma carico anche di tenerezza e dolce aura, capace di toccare le corde dell’animo come pochi attori sanno fare.Uno spettacolo pensato, interpretato e diretto dal grande Maestro, dedicato alla poesia di Prevert, a 40 anni dalla scomparsa. “I ragazzi che si amano”. Chi sono, cosa rappresentano? Sono i ragazzi così fragili ed innocenti capaci di sentimenti pieni ed assoluti. Sono i ragazzi che si baciano in piedi, per strada, ignari della indignazione e della disapprovazione della gente. Siamo noi che abbiamo provato l’innocenza di un sentimento forte ed intenso, ora solo nei ricordi. Un viaggio dolce e nostalgico nei nostri amori giovanili, nelle passioni accecanti e dolori di quei tempi, nello struggimento soffocante, oggi solo un ricordo etereo. La tenerezza, i rimpianti, gli amori vissuti e perduti. Un viaggio singolare nella vita del grande attore, attraverso i versi di Prevert che lo hanno accompagnato sin dalla giovane età, proseguendo attraverso Satre, Apollinaire, Platone, Heidegher, Hegel, Hopper. Quasi un testamento spirituale fatto di un animo complesso e travagliato “Da giovane ridevo e piangevo al tempo stesso. Ero triste ridendo e ridevo tristemente…..ero così”. Un viaggio nella nostra vita, ora amara ora tenera e fluida che solo un grande attore, nel suo abbraccio con il pubblico riesce a fare. Un dialogo empatico sul senso della sua/nostra vita amara o bella che sia, sull’essenza della stessa se riconducibile alla bellezza e alla semplicità degli amori giovanili. E così tra citazioni, poesia, filosofia, arte e musica il grande Maestro Lavia ammalia come sempre parte del pubblico, e suggerisce quasi come vivere il suo/nostro tempo che scorre troppo velocemente. Indiscussa la sua bravura.