Una giusta causa

Ruth Bader Ginsburg fu una delle nove donne ad entrare per prime alla facoltà di Legge di Harvard negli anni Cinquanta e nel 1993 Bill Clinton la nominò giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti: la seconda donna ad ottenere quella prestigiosa carica.
Di lei avremmo saputo poco se nel 2010 il nipote Daniel Stiepleman non avesse deciso di scrivere la sua storia.
L’idea gli venne al funerale dello zio Martin, il marito di Ruth, celebre avvocato tributarista. La coppia era stata solidissima per ben 32 anni, lottando contro le normali avversità della vita e contro un accidente terribile capitato all’epoca in cui erano ancora giovani sposi.
Ma Una giusta causa non parla (solo) del loro bel matrimonio, anche se sembra voler dire che un’unione forte e importante alle spalle permette successi insperati, racconta piuttosto la vicenda di una causa seguita dalla coppia Ginsburg e intentata da un uomo contro lo Stato che non gli vuole concedere i diritti assegnati nella norma alle donne che accudiscono un familiare.
Partendo da questo caso, Ruth ribalta la questione e, vincendo con fatica quella causa, riesce ad ottenere un cambiamento sostanziale che darà il via a molte altre leggi contro la discriminazione sessuale.
Il film, in uscita in sala domani, giovedì 28 marzo, è diretto con cura formale da Mimi Leder (The Peacemaker, le serie The Leftlovers e Shameless) e interpretato dall’inglese Felicity Jones (La teoria del tutto) e da Armie Hammer (Chiamami col tuo nome).
Forse, dato il tema così caldo e attuale ci si poteva aspettare un po’ di fuoco in più, ma è comunque da vedere.

UNA GIUSTA CAUSA
Regia di Mimi Leder
sceneggiatura di Daniel Stiepelman
con Felicity Jones, Armie Hammer, Justin Theroux, Kathy Bates, Sam Waterston, Stephen Root.
Titolo originale: On the Basis of Sex
Genere Biografico, Drammatico
USA, 2018
durata 120 minuti.
Uscita cinema giovedì 28 marzo 2019
distribuito da Videa

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