Scendi e trascendi

Nel suo ultimo spettacolo “Scendi e trascendi”, Alessandro Bergonzoni si riconferma  genio assoluto delle scene. Unico caso italiano, definirlo comico è riduttivo: è un virtuoso del linguaggio senza pari, che riesce a smontare e rimontare con una maestria e una grazia disarmanti. Il pubblico, rapito e molto divertito dalla raffica di parole, battute, gags e non sense dell’attore, viene condotto in un universo comunicativo surreale e fantastico, compiendo un esercizio mentale convulso, cercando di seguire l’ inarrestabile verve dialettica del protagonista. Il vortice di sagaci ed esilaranti frasi di Bergonzoni non dà tregua neanche a fine spettacolo, dove prega garbatamente gli spettatori – attoniti e inchiodati alle poltrone – di lasciare la sala perché il teatro deve chiudere. Risate, risate e risate dal primo secondo – quando di lui si vedono solo delle improbabili scarpe bianche da astronauta – all’ultimo.

Alessandro Bergonzoni in “Scendi e trascendi” a Roma, Teatro Vittoria fino al 31 marzo         

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