L’uomo fedele

 

 

Se avete nostalgia di Antoine Doinel*, questo film ve lo ricorderà, perlomeno nella composizione formale: voci narranti, primi piani intensi, scene di cinema al cinema, ironia e paradossi.
Ma Doinel è inarrivabile, come lo erano il suo creatore François Truffaut e il suo interprete Jean Pierre Léaud e quindi vi limiterete a rimpiangerlo, ravvisandolo qua e là in qualche battuta o in qualche snodo de “L’uomo fedele”.
Tuttavia il trentaseienne attore e regista Louis Garrel, figlio e nipote d’arte, evidentemente nostalgico della Nouvelle Vague e affezionato alla tradizione di quel cinema francese fatto di introspezione e intrecci amorosi, con questo che è il suo secondo film, si inserisce nella linea truffautiana.
La storia incomincia quando Abel (lo stesso Garrel) reagisce con un àplomb incredibile alla rivelazione che la sua compagna e convivente Marianne (Laetitia Casta) sta per sposarsi con il loro comune amico Paul, perché aspetta un figlio da lui. La rivelazione c’è ancor prima del titolo e ci mostra da subito il carattere remissivo del protagonista maschile, che forse non a caso ha il nome biblico della prima vittima.
La vicenda poi si sposta a nove anni dopo e tra sospetti e sotterfugi, sfide e proposte singolari, procede attraverso un movimento circolare tra cinque personaggi, che sono, oltre ad Abel Marianne e Paul (assente giustificato per tutto il film, ma presente nei racconti e nelle vite degli altri), Eve, la sorella di Paul, da sempre innamorata di Abel (Lily-Rose Depp) e Joseph (Joseph Engel), il figlio novenne di Marianne.
Anche dopo il nuovo, inevitabile incontro con Marianne, e la conseguente sfida tra lei e Eve per la conquista dello stesso oggetto d’amore, Abel non esita ad affidare le decisioni importanti alle due donne, mostrandosi alquanto passivo e remissivo. E le due donne appaiono altalenanti nella comprensione di ciò che vogliono veramente.
Una visione tutt’altro che regolare e lieve dei rapporti sentimentali, nonostante Garrel li affronti con la leggerezza della commedia.
Particolarmente riuscita la figura del bambino, appassionato di film gialli, che, come e più della madre, è in grado di gestire i sentimenti propri e altrui manovrando gli adulti come un esperto burattinaio.

*Il personaggio Antoine Doinel è stato protagonista di ben cinque film di François Truffaut: I Quattrocento colpi, Antoine e Colette, Baci rubati, Non drammatizziamo è solo questione di corna e L’amore fugge.

L’UOMO FEDELE
Titolo originale: L’Homme Fidèle
Regia di Louis Garrel
con Laetitia Casta, Lily-Rose Depp,
Joseph Engel, Louis Garrel.
Genere Drammatico, Commedia, Sentimentale
Francia, 2018, durata 75 minuti
Uscita giovedì 11 aprile 2019
distribuito da Europictures

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