PATRIZIA PELLEGRINO, UNA VITA DA ATTRICE E PASSIONI

Poco prima dell’inizio della pandemia Patrizia Pellegrino aveva terminato al Teatro Manzoni di Roma “La Stranissima Coppia” in coppia con Manlio Dovì, storia divertentissima che racconta il primo incontro tra un uomo ed una donna non più giovanissimi che fa scattare una serie di problematiche in cui il pubblico sicuramente si potrebbe riconoscere e sorridere per via di tante situazioni paradossali. Patrizia, salire su un palco per una nuova storia è sempre emozionante come la prima volta? La tua vita artistica è iniziata molto presto… “Si a 16 anni già ero molto attratta dal teatro e dalla musica, ma il mio primo scopritore ufficiale è stato Luca De Filippo scomparso anni fa e con lui feci Petrosinella come protagonista per la Rai che era un antitesi delle fiction odierne. Ma non posso scordare Pietro Garinei, con il quale ho fatto due commedie molto importanti A che servono gli uomini con Ombretta Colli e Marisa Merlini con musiche di Giorgio Gaber e Foto di gruppo con gatto insieme al grandissimo Gino Bramieri, Gianfranco Jannuzzo e Marisa Merlini.” L’anno successivo (1982) la showgirl debutta come cantante incidendo “Beng”, sigla della trasmissione televisiva “Gran Canal” condotta da Corrado con cui raggiunge il podio della Hit Parade. Partecipa a “Chewing Gum” con Maurizio Micheli e nel 1984 arrivano anche i primi successi cinematografici : “Vacanze d’ Estate” con Bombolo e Cannavale e “Italian Boys” con Umberto Smaila ed i Gatti di Vicolo Miracoli. Conduttrice del Cantagiro, di Sereno Variabile, a teatro recita accanto a Fiorenzo Fiorentini e partecipa a spettacoli diretti da Romolo Siena, Pier Francesco Pingitore e Carlo Alighiero. Dai primi tempi ad oggi per l’attrice partenopea la carica è sempre stata la stessa, come si fa a mantenerla? “Questa è la carica che mi da il pubblico ! Esibirmi davanti a tanta gente tutte le sere è fonte di vita e mi trasmette forza e coraggio per andare avanti perché questo è un mondo complicato e difficile dove devi avere una grande forza fisica e mentale e io fortunatamente grazie al pubblico io ce l’ho sempre in ogni spettacolo!” Hai avuto tanto tempo fa la forza ed il coraggio per adottare un figlio, come è accaduto ? “Oltre a Tommaso ed Arianna, sono una madre adottiva di un bambino che ora è diventato un uomo e si chiama Gregory. L’ho voluto con tutte le mie forze dopo la morte di mio figlio Riccardo e non è stato facile ma mi ha fatto ritrovare la gioia di madre. Ho voluto documentare questa mia esperienza nel libro autobiografico Per avere Gregory ed ancora oggi tante persone mi scrivono per chiedermi consiglio”. Il libro ancora oggi è un punto di riferimento per tutti coloro che adottano un bimbo.

Sandro Alessi.
Foto: Paola Lustrissimi.